Ascoli Basket, bilancio di coach Daniele Aniello a fine stagione

Redazione Picenotime

13 Giugno 2014

Al termine di una lunga ed estenuante stagione abbiamo sentito coach Daniele Aniello, ecco le sue impressioni sulla stagione appena conlusa.
 
Coach, la stagione è terminata o siete ancora in palestra?

In realtà sono terminati solo i campionati, in questo momento stiamo comunque lavorando sul miglioramento individuale dei ragazzi ed organizzando il nostro centro estivo di specializzazione, inoltre durante l'estate parteciperemo ad alcuni tornei. Solo pochi giorni fa sono rientrato dal Portogallo, dove ho avuto la possibilità di allenare e visionare dei ragazzi a Lisbona nell'ambito del nostro progetto Ipa.
 
A proposito di progetti, sembra che vi stiate allargando sempre più...

La politica da qualche anno a questa parte è piuttosto chiara, dare non solo spazio e visibilità ai più giovani, ma anche inserirli in un contesto motivante e ricco di feedback positivi. All´interno di questa idea stiamo collaborando con le altre società del territorio ed a breve ci saranno altre interessanti novità da questo punto di vista. Personalmente ritengo in una collaborazione sia importante che le parti ne abbiamo un guadagno (ovviamente non solo economico), ed è con questa idea che ci muoviamo.
 
Quest´anno avete conquistato il secondo titolo regionale under 19 consecutivo e siete arrivati ai playoff con la D. Senza dimenticare che avete vinto la finale  playoff sia in promozione che in Uisp. Potete ritenervi soddisfatti?

Sì, credo che comunque siano risultati importanti, sopratutto perchè dopo alcuni anni la profondità del lavoro che è stato fatto in passato si comincia a vedere. Nel campionato di D, con un roster di età media inferiore ai 19 anni, avevamo iniziato con ben otto sconfitte consecutive, per poi terminare con un ottimo girone di ritorno dove la confidenza con il campo è aumentata giorno dopo giorno. In under 19, l´aspetto più significativo della vittoria, ottenuta tra l´altro in maniera molto faticosa grazie alla presenza di ottimi avversari, è stato l´avere dieci giocatori diversi rispetto alla precedente stagione in campo, risultato che  ci gratifica perchè dimostra la profondità e la qualità delle varie annate. Partecipare e vincere i playoff nel campionato di Promozione, con una squadra ricca di giovani giocatori stranieri provenienti dal progetto Ipa, è stata una bella esperienza ed anche qui c'è solo da elogiare l'atteggiamento di tutti i nostri avversari. Emozionante anche il campionato Uisp che ci ha visto terminare come campioni regionali Abruzzo-Marche, un'avventura nata per dare la possibilità di giocare più partite possibili ai nostri ragazzi e diventata nel corso dei playoff ricca di gare equilibrate e combattute. Tutto quello che abbiamo fatto è stato sicuramente più che utile alla crescita dei nostri ragazzi, sia dal punto di vista tecnico sia per le esperienze vissute.
 
Ottimo anche il campionato della Under 17 eccellenza.

Sicuramente tutti ragazzi ed il coach Alessandrini hanno fatto un grande lavoro, riuscendo anche ad entrare  nella fase "poule nazionale"; molte sconfitte sono arrivate solo negli ultimissimi minuti, evidenziando la capacità dei nostri di giocarsela alla pari con tutte le migliori realtà e mettendo in mostra anche buone individualità. Considerando le varie collaborazioni, avete partecipato a dodici campionati,una grande mole di lavoro non facile da portare a termine.
 
Come ci siete riusciti?

Sicuramente non è stato facile, sopratutto perchè ci siamo anche allenati moltissimo. Abbiamo partecipato sostanzialmente a tutti i campionati di categoria, addirittura nella under 13 con due squadre. I più bravi di tutti sono i ragazzi, loro sono i protagonisti, i più grandi a rotazione addirittura hanno giocato in tre o quattro campionati, partecipando sempre con un entusiasmo da elogiare e che spero abbia contagiato i più piccoli. Inoltre dobbiamo ringraziare lo staff composto dagli allenatori capeggiato da Caponi,senza il quale non saremo mai arrivati a questo punto e poi Mattei, Alessandrini, Banic,De Vincentis, dell´aiuto che ci ha dato Abbassi con i più piccolini e dei dirigenti Banson, Prevignano, Cavatrunci, Di Gioia e Santini. Non voglio dimenticare tutte le persone e le società del territorio con cui abbiamo collaborato e che ringrazio per la  disponibilità, in particolar modo Castel di Lama e Cestistica. Inoltre se abbiamo raggiunto dei buoni risultati, dobbiamo ringraziare chi in passato con capacità e volontà ha portato avanti il movimento ed il comune di Ascoli Piceno.
 
Coach, il suo futuro a livello personale sarà ancora in bianconero?

Nel mondo dello sport non si può mai sapere, per il momento qui ho molte responsabilità sia tecniche che organizzative e ne sono orgoglioso. Ho la sensazione di essere cresciuto insieme a questo progetto e questi ragazzi. Sicuramente ci sono ancora tanti margini di crescita, certo il percorso non è mai fatto solo di rose e fiori, ma ci stiamo provando anche in un momento economicamente difficile, mettendo in campo tante idee e credo che la strada intrapresa sia quella giusta.
PTIME

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