Cia Ascoli, mosche e gelo mettono a repentaglio l'olio nel Piceno

redazione picenotime.it

06 Ottobre 2018

Sarà un'annata discreta per la produzione di olio nel Piceno con quantitativi minori e prezzi che impennano, ma la qualità è buona. La mosca e il clima, in particolare siccità, neve e gelo, hanno rovinato buona parte del raccolto. E' iniziata da qualche settimana la raccolta delle olive nel territorio fanno sapere dalla Cia - Confederazione agricoltori di Ascoli.

''Nonostante un'annata non molto positiva l'acquisto di un prodotto sano locale resta comunque la scelta migliore – afferma Massimo Sandroni direttore della Cia Ascoli - e una tutela rispetto ad oli di oliva di origine non chiara''. 

''Purtroppo bisogna sottolineare che tanti agricoltori non hanno effettuato gli adeguati trattamenti per evitare che la mosca potesse provocare dei danni agli ulivi - commenta Ugo Marcelli presidente della Cia provinciale -. Ciò nonostante l'Assam abbia inviato, a cadenza settimanale, dei bollettini indicando il tipo di trattamento da effettuare: questo nell'ambito del discorso fitosanitario''.

Ne deriva che mentre scende di circa il 30 per cento, rispetto allo scorso anno, la quantità di olio prodotta nel Piceno incrementano i prezzi. ''Mentre nell'annata precedente la media era di circa 80 euro a quintale adesso il prezzo si aggira sui 100, 110 euro a quintale - conclude Marcelli -. La qualità del prodotto è comunque buona, anche se dove ha colpito la mosca l'acidità è più bassa''.


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