Ascoli Calcio, 30 anni fa la brutale aggressione a Filippini. Ultras 1898: “Suo ricordo inossidabile”

Redazione Picenotime

09 Ottobre 2018

Il 9 Ottobre 1988 rappresenta una delle date più nefaste nell'ultracentenaria storia dell'Ascoli Calcio. Esattamente 30 anni fa, all'esterno dello stadio "Del Duca", venne brutalmente aggredito da pseudosostenitori dell'Inter il tifoso bianconero Nazzareno Filippini, per tutti "Reno". Il suo cuore smise di battere il 17 Ottobre a causa delle gravi lesioni subite, gettando tutta la città nello sconforto. Si sarebbe dovuto sposare dopo appena una settimana.

Gli Ultras 1898, per ricordarlo e celebrarlo ancora una volta, hanno dato appuntamento a tutta la tifoseria bianconera stasera alle ore 21:30 davanti alla targa dedicata a Filippini sul ponte "Costantino Rozzi", dietro la Curva Sud del "Del Duca".

Ecco il messaggio a lui dedicato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale degli Ultras 1898

"Acciaio inossidabile e cornice bianconera. L'abbiamo voluta così la targa in Suo ricordo. Perchè restasse identica e non si rovinasse col passare del tempo. Inossidabile come il suo ricordo. L'abbiamo realizzata raccogliendo i fondi all'interno della Sua curva, dove nessuno è passato indifferente senza buttare una monetina nel bussolotto agli ingressi della Curva Sud.

E' una targa diversa dalle solite, che rapisce l'occhio, non puoi non notarla. Sta lì, sulla destra del ponte, a ricordare ai giovani che si avvicinano al Del Duca per la prima volta, che la curva è sacra anche perchè bagnata dal sangue. Sta lì, sempre identica, a dirci che in Ascoli non si è tifato per l'Inter e per le grandi squadre ma ci si è combattuto aspramente e anche fisicamente. 

E' un ricordo ma anche un monito. 

E' una targa silenziosa, essenziale, che parla nell'inconscio e ti dice: “Io resto sempre uguale, non ho avuto tempo per cambiare” e ti mette un po' in imbarazzo mentre tu vai a fare il video della curva per pubblicarlo su facebook con l'occhio alla Champions League (o almeno lo speriamo).

E' a suo modo un manifesto antimodernista, un'allegoria del tifoso che mentre tutto scorre, tutto cambia, cambiano i giocatori, le società, gli orari, i regolamenti, gli arredi dello stadio, i punti per la vittoria, le squadre, il tifoso rimane fermo, identico, inamovibile, fedele, inossidabile, passionale, irrazionale nel suo spirito forgiato anche dall'esempio e dal ricordo di Nazzareno Filippini. 

E una volta all'anno permetteteci di dedicargli una partita, uno striscione, un articolo e dichiarare al mondo che nell'animo non vogliamo cambiare, glielo dobbiamo. E' il nostro modo per rendergli tributo.

CIAO RENO, GRAZIE...".




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Commenti (2)

Sarò sempre del settembre 09 Ottobre 2018 14:57

RENO VIVE CON NOI!


72/73 09 Ottobre 2018 16:25

Non potrò esserci stasera cmq c'ero quel maledetto giorno, io me li ricordo tutti quel gruppo di baxxxxdi assxxxxini. R.I.P. Reno


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