San Benedetto del Tronto, scovato e arrestato secondo autore della rapina del 27 Ottobre

Redazione Picenotime

28 Novembre 2018

Gli agenti della Squadra Mobile di Ascoli Piceno, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario di nazionalità tunisina  A.A.M.S. che   si era reso autore a San Benedetto del Tronto lo scorso 27 Ottobre di una rapina aggravata con lesioni ai danni di un connazionale.

La Volante del Commissariato di San Benedetto del Tronto era allora intervenuta in vicolo Dari perché alcuni cittadini segnalavano la presenza di un uomo riverso a terra ferito alla testa e alle gambe.

Immediatamente intervenuti sul posto gli agenti prestavano soccorso al malcapitato cittadino tunisino che una volta curato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto risultava essere stato oggetto di alcuni fendenti di coltello e traumi vari guaribili in 15 giorni.

Gli uomini della Polizia di Stato iniziavano le prime indagine e, da un primo quadro investigativo, risultava che due individui travisati, armati di coltello e con una mazza di legno aggredivano il giovane extracomunitario.

Dalle poche informazioni in possesso degli investigatori, raccolte attraverso i testimoni e la parte offesa, venivano battute tutte le piste investigative, e grazie alla professionalità e perspicacia dei stessi si riusciva ad individuare gli extracomunitari autori delle lesioni e rapina aggravata e il G.I.P. di Ascoli Piceno il 13 Novembre aveva emesso misura cautelare in carcere per entrambi.

Sempre il 13 Novembre scorso veniva arrestato il primo autore della rapina mentre l’altro si era reso irreperibile, i poliziotti hanno continuato l’attività investigativa in maniera certosina, monitorando tutti i luoghi e le persone con cui A.A.M.S. aveva contatti, fino ad arrivare a ieri quanto lo stesso sentitosi braccato, a seguito di tutti gli accorgimenti adottati dalla Polizia per effettuargli terra bruciata intorno, ha deciso di consegnarsi gli uomini della Squadra Mobile di Ascoli Piceno.  

Il malfattore veniva successivamente associato alla Casa Circondariale di Marino del Tronto Ascoli Piceno. 


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