Guida alle piattaforme di trading affidabili 2019

Redazione Picenotime

12 Gennaio 2019

In tanti oggi si rivolgono al trading online per cercare di guadagnare di più arrotondando il proprio stipendio oppure altrettanto spesso si cerca di fare del trading una vera e propria professione autonoma. Tuttavia, il mondo del trading online può essere pieno di insidie specialmente per quanto riguarda i broker, ovvero i providers di prodotti finanziari.

Per concedersi realmente l’opportunità di guadagnare nel settore trading il primo passo è sempre e comunque quello di dotarsi di un broker all’altezza che sappia come accompagnare il trader verso orizzonti concreti di profitto. Trovare una piattaforma di trading affidabile può non essere semplice, ma grazie a questa guida sarà più facile trovarne una affidabile per trascorrere un 2019 all’insegna del buon trading.

La piattaforma che hai scelto ha la licenza?

C’è un parametro che permette di riconoscere al volo i migliori broker forex regolamentati: si tratta della licenza. Se si vuole guadagnare con il forex nel lungo termine, bisogna assicurarsi di trovare un broker legale e affidabile. L’unico modo per evitare di incappare in broker forex truffa è quello di controllare che il broker forex che si è scelto abbia regolare licenza.

Tutti i broker forex che operano su suolo europeo, devono avere la rispettiva licenza fornita dall’ente regolatore del paese dove il broker ha sede legale. Per fare un esempio quindi, se un broker forex ha sede a Cipro, dovrà per forza di cose avere la licenza CySec, che è l’organo di controllo finanziario cipriota.

Per ragioni fiscali quasi tutti i broker hanno sede a Cipro, ma questo non è un problema, semplicemente i broker (come ognuno di noi) vogliono risparmiare sulle tasse. Se invece il broker ha sede legale in Italia, dovrà avere regolare licenza CONSOB. In Inghilterra invece vi è la FCA (Financial Conduct Authority). Inoltre, tutti i broker forex che operano su suolo europeo devono anche rispettare le direttive MiFID (Markets in Financial Instruments Directive).

Deposito minimo: a quanto ammonta?

Ad oggi è possibile iniziare a fare trading online soltanto a fronte di un deposito minimo presso la piattaforma del broker che si è scelto. Ma a quanto ammonta questa somma da depositare e come ci si assicura che il broker non se ne appropri?

Se si tratta di un broker con licenza non c’è alcun problema per il deposito perché sarà sempre e comunque detenuto dal trader senza alcun problema. In ogni caso la condizione di una piattaforma di qualità è che il deposito minimo sia effettivamente minimo. In questo momento è possibile iniziare a fare trading anche con una somma di 200 euro di deposito minimo, chi chiede di più probabilmente sta cercando di truffare il cliente.

Attenzione dunque a questi due parametri semplicissimi da controllare. Importante è non effettuare mai un deposito presso una piattaforma non accreditata perché in quel caso si rischiano veramente delle truffe e il proprio deposito potrebbe scomparire, per fortuna però queste pratiche sono ormai rarissime e quasi tutti broker che operano online sono onesti.

 

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