Ascoli Calcio: Mustacchio, il “cavallo” della corsia di destra

Redazione Picenotime

12 Luglio 2014

mattia mustacchio con la maglia azzurra
In attesa di conoscere il nome del nuovo centravanti, è Mattia Mustacchio al momento il vero colpo dell'Ascoli Picchio in vista di un campionato di Lega Pro 2014/2015 da vivere al vertice. Il forte esterno offensivo nato a Chiari (in provincia di Brescia) il 17 Maggio 1989 è stato prelevato a titolo definitivo dal Vicenza, squadra in cui ha realizzato 7 gol in 31 presenze tra campionato e Coppa Italia nell'ultima stagione e dove militava dal Gennaio 2011. In carriera ha vestito anche le maglie di Varese, Ancona (in campo nei minuti finali nel celebre derby al "Del Conero" deciso da Luigi Giorgi) e Sampdoria (con debutto in Europa League il 26 Febbraio 2009), con un bottino totale di 83 presenze e 3 reti in Serie B e 5 apparizioni in Serie A. Importante anche il percorso con le Nazionali azzurre giovanili, con 8 presenze ed un gol in Under 21, 10 presenze e cinque gol con l'Under 20 (pilastro del fantastico gruppo del ct Francesco Rocca che raggiunse i quarti di finale ai Mondiali in Egitto nel 2009) e 3 presenze ed una rete con l'Under 17. Per conoscere meglio le caratteristiche tecniche e umane del possente esterno d'attacco, alto 182 centimetri per 78 chilogrammi, abbiamo sentito in esclusiva il giornalista Massimo Manduzio, caposervizi dello sport de "Il Giornale di Vicenza".

Massimo, te l'aspettavi il passaggio di Mustacchio all'Ascoli?

Sinceramente no, il club bianconero ha messo a segno proprio un bel colpo. Mattia è un esterno offensivo di grande corsa, adatto per giocare come esterno alto in un 4-2-3-1, anche se a mio parere potrebbe rendere meglio come ala pura in un 4-4-2. In alcune occasioni mister Lopez lo ha schierato pure da esterno basso, ma è là davanti che la sua forza fisica ed il suo innato dinamismo possono fare la differenza. Nell'ultima stagione è migliorato molto in zona gol, con 7 reti complessive ed una presenza più costante in area avversaria. In caso di necessità può essere schierato sulla corsia sinistra, ma non è troppo nelle sue corde la capacità di rientrare sul destro per calciare in porta. Il suo punto di forza è senza dubbio la progressione palla al piede, un vero e proprio "cavallo", quando parte a testa bassa sulla fascia è quasi inarrestabile e diventa difficilissimo per l'avversario di turno fermarlo nell'uno contro uno. A mio parere ha margini di miglioramento dal punto di vista tecnico: arriva tante volte sul fondo nel corso di un match ma non sempre i cross sono puntuali.

Che ci dici del ragazzo dal punto di vista caratteriale?

E' un buonissimo ragazzo, tranquillo e solare, gran professionista ed attento alla forma fisica, con noi giornalisti poi è stato sempre cordiale. Dal punto di vista psicologico non è propriamente granitico, ha bisogno di sentire massima fiducia attorno a sè per rendere al meglio.

Che rapporto aveva instaurato con la piazza vicentina?

E' stato sempre ben voluto da tutti, anche se abbiamo spesso pensato che potesse dare di più per i grandi mezzi di cui dispone. L'ultima buona stagione lo ha fatto entrare ancor di più nel cuore dei tifosi e già su alcuni forum si possono leggere commenti molto rammaricati per il suo addio. E' stata una grave perdita anche per mister Lopez, che lo ho fatto sempre giocare e non s'aspettava di vederselo sfuggire.

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