Ascoli Calcio, Andreoni: “Ho tanto entusiasmo. Squalifica? Ingenuità pagata a caro prezzo”

Redazione Picenotime

08 Febbraio 2019

Cristian Andreoni

Vi proponiamo le prime dichiarazioni al nostro microfono del nuovo terzino destro dell'Ascoli Cristian Andreoni, che ha firmato un contratto a titolo definitivo fino al 30 Giugno 2020 con opzione per il prolungamento.





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Commenti (4)

FeudoPiceno 08 Febbraio 2019 20:52

Forza Andreoni, dacci dentro !


carpe diem 09 Febbraio 2019 09:01

vedremo subito contro Lecce se è forte da B


the punischer 09 Febbraio 2019 11:56

questo è un diavoletto può togliere anche il posto a laverone


peppe 09 Febbraio 2019 12:32

Ho trovato su internet un articolo su Andreoni


Vincenzo Pittureri

BASSANO

Sarà per le origini rurali (il papà agricoltore, lui stesso lo scorso anno ha lavorato la terra assieme al genitore) ma Cristian Andreoni lo ara il campo, non si limita a percorrerlo sulla fascia di competenza. Il terzino contadino (in senso accrescitivo) è una forza della natura, nel suo caso è l'energia al... podere.

ESCALATION. «Fisicamente rispetto all'inizio sono salito tantissimo e posso progredire ancora un bel po' – assicura l'atletico Cristian – credo di essere ormai vicino agli standard espressi a Reggio Emilia nel periodo migliore della mia carriera. Solo che adesso devo sforzarmi di effettuare il salto di qualità definitivo, del resto sono qui per questo».

Quando galoppa in velocità sull'out non lo si tiene, lui di suo ci aggiunge la specialità della casa: il traversone in corsa: «In questa maniera ho mandato in gol Grandolfo a Santarcangelo e stavo per fare altrettanto a Bolzano domenica scorsa sempre con Ciccio. Siccome di reti non ne faccio, per me smazzare un assist è come segnare un gol. Che per un terzino come me ha sempre una valenza particolare».

Il buio dello stop per squalifica (causa un integratore proibito), appare alle spalle, Andreoni a Bassano è rinato. «Mi sembra di giocare qua da sempre, mi sono ambientato benissimo – ammette – ho trovato un gruppo favoloso nel quale per la prima volta non vedo ombre o figure più ingombranti di altre. In uno spogliatoio c'è sempre quello che ti è meno simpatico o con cui non vai d'accordo, qua invece c'è un'armonia unica. Oh, poi magari le cose cambieranno più avanti, ma adesso è così ».

Non ha timore di sgobbare Andreoni. «Nei rari momenti in cui avverto la fatica – confessa – ripenso a un anno fa, quando la squalifica mi aveva lasciato a piedi e passa tutto, non vedo l'ora di rientrare in pista». La testa già sull'Albinoleffe domani al Mercante: «Non facciamoci condizionare dalle partenze false nel nostro stadio – avverte – nessuna ossessione ma semmai concentrazione totale. È una sfida da vincere con pazienza e senza fretta. La puoi spuntare anche al 92'. Loro sono forti e in uno stato di grazia. In più là davanti c'hanno l'ivoriano Kouko che è un clientaccio. Servirà pure l'appoggio della nostra gente, è sicuro».

Andreoni per struttura e potenza è già da categoria superiore, deve limare tuttavia talune sbavature. Ma a un fisicone così mica inquietano tre gare in una settimana. «Sarà un mese cruciale, non solo questa settimana. Ma ha ragione Botta, è in casa che dobbiamo fare la voce grossa. Sempre».


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