Spezia, accuse di immigrazione clandestina. Club: “Fiducia nei magistrati, nessuna irregolarità”

Redazione Picenotime

11 Febbraio 2019

Foto da Acspezia.com

Fulmine a ciel sereno in casa Spezia, squadra che attualmente occupa il sesto posto nel campionato di Serie B con 34 punti. Il sodalizio ligure è finito al centro di un’indagine che riguarda il proprio settore giovanile e l’immigrazione clandestina con 15 denunciati in tutto e la misura cautelare interdittiva per un anno nei confronti dell’amministratore delegato, Luigi Micheli, e del presidente dello Spezia, Stefano Chisoli. Il Gip del Tribunale e la Squadra Mobile di La Spezia hanno applicato tale misura accusando i vertici del club di violazioni sistematiche delle disposizioni in materia di immigrazione clandestina. Assieme ad altre tredici persone rischiano dai 5 ai 15 anni di reclusione.

La Questura di La Spezia ha diffuso una nota sull’argomento: “Il complesso dell’attività investigativa ha messo in luce l’esistenza di un vero e proprio “sistema” finalizzato a far giungere e poi permanere in Italia giovani promettenti atleti minorenni, di nazionalità nigeriana, selezionati nella scuola calcio di Abuja. La volontà dei vertici della dirigenza della squadra professionistica spezzina e di aggirare prima la normativa in materia di immigrazione e, successivamente, quelle sportive, mediante un tesseramento fittizio presso squadre dilettantistiche in attesa del compimento della maggiore età dell’atleta selezionato, in vista del successivo tesseramento nella compagine professionistica dello Spezia Calcio e con il fine ultimo di ricavare importanti plusvalenze, anche milionarie, con la cessione dei calciatori ad importanti clubs professionistici, come riscontrato nel corso delle indagini”.

Non è si è fatta attendere la presa di posizione ufficiale del club spezzino: "Lo Spezia Calcio, ribadendo la piena fiducia nell’operato della Magistratura, rimane a completa disposizione delle Autorità competenti, sicura che i propri tesserati potranno chiarire ogni addebito nelle opportune sedi. La Società, forte di una condotta esemplare e sempre rispettosa di regolamenti e normative, è certa che nessuna irregolarità sia stata posta in essere ed attende serenamente il corso degli accertamenti del caso".


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