Le Maldive sono un sogno sempre più alla portata degli italiani

Redazione Picenotime

18 Febbraio 2019

Alzi la mano chi pensa di meritarsi una bella vacanza alle Maldive. Ora, invece, alzi la mano solo chi può permettersela.

Ecco, la differenza è tutta qui ed è fondamentale.

Eppure desterebbe sapere che la nostra penisola rappresenta il quarto mercato per il turismo del meraviglioso arcipelago asiatico, segno che molti questi sogno se lo sono riusciti a permettere.

Gli italiani amano le Maldive

Gli italiani sono da sempre particolarmente legati alle Maldive, storicamente siamo uno dei popoli più assidui nel recarci in visita presso questi lidi, nel nostro immaginario di spiagge perfette (nonostante le nostre meravigliose coste) ci sono gli atolli dell’Oceano Indiano e la loro armonia con la vastità del blu che le circonda.

Nel 2018 siamo stati dietro solo a Cina, Germania e Inghilterra che in quest’ordine hanno affollato le spiagge bianchissime dei 26 atolli. Per parte nostra i connazionali che sono volati in direzione Male sono ben 105 mila per una crescita del 18,5% rispetto al 2017. Abbattuto quindi per la prima volta il muro dei 100 mila visitatori italiani.

In generale però è proprio tutto il turismo ad essere cresciuto, non a caso questo è il settore trainante (in realtà quasi l’unico) dell’economia maldiviana. In generale un milione e mezzo di turisti provenienti da tutte le parti del globo si sono riversati sulle isole del paese facendo chiudere un altro anno in positivo per la crescita del settore, quasi 7% in più rispetto al 2017.

Un annata con qualche intoppo

Certamente la natura particolarmente generosa e suggestiva sono il principale carburante della macchina perfettamente rodata del turismo isolano. Un’attrattiva talmente forte da riuscire a superare anche un anno particolarmente travagliato per la politica dell’arcipelago che avrebbe addirittura potuto causare gravi conseguenze ai flussi in entrata nel settore dell’accoglienza.

I fatti risalgono all’inizio del 2018, quando in febbraio l’allora presidente Adbulla Yameen ha proclamato lo stato di emergenza nazionale per un “attacco all’esercizio democratico del paese”. Ciò che era successo però aveva poco a che fare con l’ostruzionismo del processo democratico, anzi: dei giudici della corte suprema avevano proceduto alla scarcerazione di 12 deputati che avevano disertato la loro posizione nella maggioranza di governo, essendo in contrapposizione con le scelte del presidente. Questi erano anche stati reintegrati nel parlamento, invece dopo la dichiarazione dello stato di emergenza i giudica che avevano firmato la scarcerazione sono stati a loro volta arrestati.

Le Maldive hanno poi avuto delle regolari elezioni in settembre, dove il candidato Yameen è stato sconfitto dall’attuale presidente Ibrahim Mohamed Solih. Ma bisogna considerare che all’epoca dello stato di emergenza (durato poi 45 giorni) alcuni paesi si sono posti in allerta rispetto alla stabilità del paese, addirittura la Cina (primo mercato turistico per le Maldive) a sconsigliato ai propri cittadini di recarsi presso l’arcipelago. Viene da chiedersi quali sarebbero stati i numeri dell’annata turistica senza questo notevole “intoppo”.

Realizzare il sogno badando alle spese

A questo punto molti di voi si staranno chiedendo: “Come si può realizzare questo sogno Maldive senza avere un budget milionario?”.

Sebbene l’offerta turistica vada dal lusso dei resort su palafitta alle più umili guest house, rendendo quindi il soggiorno accessibile a più o meno tutte le tasche, resta sempre un’unica spesa importante: il volo aereo. Sono sempre 10 le ore che separano l’Italia dalle bianche spiagge dell’Oceano Indiano. E i prezzi? Senza girarci troppo intorno, trovare i biglietti di andata e ritorno a meno di 400 euro è davvero un’impresa difficile.

Non disperiamo però, rispetto a tempi meno recenti oggi ci sono molti più voli diretti dall’Italia alle Maldive, una rotta è stata annunciata da Alitalia a novembre 2018. Dal nostro paese i voli diretti partono soltanto da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, il resto delle tratte è soprattutto coperto dalle compagnie mediorientali che fanno scalo tra Qatar, Emirati e Oman.

Una strategia consigliata per cercare di contenere i prezzi è quella di parlare con gli esperti, ovvero con i tour operator specializzati nel planning delle ferie a quelle latitudini. In Italia ci sono realtà che operano da diversi anni su quelle zone quali India, Medio Oriente, Sud Est Asiatico (qui l'esempio di un tour operator che ha nella sua offerta le vacanze alle Maldive). Questi operatori conoscono le offerte migliori e spesso sono in contatto con le realtà locali che a prezzi forfettari, a volte, riescono a includere anche il volo nei prezzi dei loro pacchetti.

Se invece amate organizzarvi per conto vostro allora non resta che suggerire di sbrigarsi per agosto settembre, cominciare dalla nostra estate a organizzare il viaggio alle Maldive che sono percorse dalla stagione secca da novembre ad aprile, il periodo migliore per visitarle.


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