Foggia, Landella: “600mila euro per evitare penalizzazioni”. Curve unite: “Estranei a quanto successo”

Redazione Picenotime

12 Marzo 2019

Franco Landella

Acque sempre agitate in casa Foggia dopo i gesti intimidatori ai danni della famiglia Sannella e dei calciatori Pietro Iemmello e Massimiliano Busellato che hanno fatto seguito alla sconfitta nel derby con il Lecce. Dopo l'esonero di Pasquale Padalino ed il ritorno in panchina di Gianluca Grassadonia, il club rossonero (che vanta 26 punti in classifica con un -6 di penalizzazione) deve anche risolvere la grana stipendi in vista del prossime scadenze federali.

In merito è stato oggi il sindaco di Foggia Franco Landella a lanciare un appello: "Voglio sollecitare tutti a dare un contributo al Foggia Calcio, che rappresenta un patrimonio del nostro territorio. Non solo a livello locale, ma anche provinciale. Ci sono difficoltà di liquidità, tuttavia sono certo riusciremo a superare questa situazione. Il problema, ovviamente, è rappresentato dai tempi. Il lasso è ravvicinato, crea difficoltà. In ballo ci sono 600mila euro, necessari per pagare gli stipendi ai calciatori ed evitare la penalizzazione. Va poi chiusa la fase del campionato - ha dichiarato il sindaco, come riporta Foggiacalciomania.it -. Non voglio disperdere i sacrifici fatti da questa amministrazione e dai cittadini, mi riferisco soprattutto a quanto di buono fatto per l’ampliamento dello stadio. E la famiglia Sannella, sin qui, ha fatto cose importanti per il calcio di questa città. Resto fiducioso circa la risoluzione del problema, ripeto. Spiace, per il resto, per i balordi che nelle ore precedenti hanno dato una brutta immagine di Foggia. Il calcio non deve essere violenza, ma motivo d’aggregazione e supporto. La stragrande maggioranza dei tifosi ha preso le distanze dai balordi. L’eventuale allargamento della compagine societaria? Ci sono varie ipotesi in campo, non solo le sponsorizzazioni. Ci sono discreti margini per raggiungere l’obiettivo. Nessuna preclusione anche per chi voglia arrivare dall’esterno. In fondo è già successo a Bari...".

Sui gravi fatti accaduti nella notte tra Sabato 9 e Domenica 10 Marzo sono intervenuti anche i tifosi foggiani con un comunicato congiunto di Curva Nord e Curva Sud: 

“Apprendiamo con molto stupore e rammarico quanto accaduto nelle ultime ore ai danni di società e calciatori, questi gesti non appartengono affatto al nostro modo di fare e di agire pertanto ci sentiamo estranei da quanto successo. Siamo partiti ad inizio anno con una forte penalizzazione e non poche rogne societarie pertanto abbiamo deciso per Amor del Foggia di operare in maniera diversa rispetto al passato cercando di instaurare un dialogo con società e calciatori al fine di superare i momenti difficili tutti insieme. In più di un’occasione nonostante risultati dal campo poco confortevoli non abbiamo mai negato il nostro sostegno né in casa né tantomeno fuori, siamo stati etichettati come Ultras filo aziendalisti che non contestano perchè supportati economicamente da società o altro invece la nostra è stata una scelta presa con coscienza e soprattutto per Amore della nostra maglia. Ci siamo sempre confrontati con tutto l’ambiente Foggia arrivando a volte a dure discussioni ma sempre nel rispetto reciproco, guardando l’orizzonte comune, cercando di costruire piuttosto che distruggere. Non vogliamo cercare alcune giustificazione, magari la frustrazione di chi considerava questa una squadra capace di occupare alte posizioni di classifica ma ritrovatasi a poche settimane dalla fine del campionato a lottare a fatica per non retrocedere, il susseguirsi di vicende societarie che da luglio destabilizzano un’intera piazza, è sfociata in comportamenti affatto condivisibili, estranei ai nostri contesti, che non fanno altro che puntare ancor di più i riflettori su di una piazza, un’intera città poco simpatica a certi contesti. Ci auguriamo che quanto accaduto possa non distogliere lo sguardo da ciò che può essere considerato il vero obiettivo che accomuna tutti, mantenere la categoria sul campo e nei palazzi! Siamo partiti ad inizio anno con una forte penalizzazione e non poche rogne societarie pertanto abbiamo deciso per Amor del Foggia di operare in maniera diversa rispetto al passato cercando di instaurare un dialogo con società e calciatori al fine di superare i momenti difficili tutti insieme. In più di un’occasione nonostante risultati dal campo poco confortevoli non abbiamo mai negato il nostro sostegno né in casa né tantomeno fuori, siamo stati etichettati come Ultras filo aziendalisti che non contestano perchè supportati economicamente da società o altro invece la nostra è stata una scelta presa con coscienza e soprattutto per Amore della nostra maglia. Ci siamo sempre confrontati con tutto l’ambiente Foggia arrivando a volte a dure discussioni ma sempre nel rispetto reciproco, guardando l’orizzonte comune, cercando di costruire piuttosto che distruggere. Non vogliamo cercare alcune giustificazione, magari la frustrazione di chi considerava questa una squadra capace di occupare alte posizioni di classifica ma ritrovatasi a poche settimane dalla fine del campionato a lottare a fatica per non retrocedere, il susseguirsi di vicende societarie che da luglio destabilizzano un’intera piazza, è sfociata in comportamenti affatto condivisibili, estranei ai nostri contesti, che non fanno altro che puntare ancor di più i riflettori su di una piazza, un’intera città poco simpatica a certi contesti. Ci auguriamo che quanto accaduto possa non distogliere lo sguardo da ciò che può essere considerato il vero obiettivo che accomuna tutti, mantenere la categoria sul campo e nei palazzi!”.


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