Verona-Ascoli, il doppio ex Bjelanovic: “Bianconeri più pericolosi in trasferta. Attenzione a Ninkovic”

Redazione Picenotime

15 Marzo 2019

Bjelanovic in contrasto con Cordoba

Sasa Bjelanovic, attuale direttore sportivo dell'Hajduk Spalato, è un doppio ex di Verona ed Ascoli, squadre che si troveranno di fronte domani pomeriggio alle ore 18 allo stadio "Bentegodi" nella 29esima giornata del campionato di Serie B. L'ex centravanti croato ha collezionato 11 reti in 57 presenze in Serie A con la maglia bianconera dal 2005 al 2007 e 5 gol in 25 apparizioni nelle file dell'Hellas Verona nel campionato di Serie B 2011/2012

Verona è il posto dove mi sono trovato meglio. Adoro la vostra terra. Arrivai all’Hellas in un anno di transizione, la squadra era appena salita dalla C. Non c’erano nomi altisonanti, poi sono emersi ragazzi come Jorginho e Tachtisidis. La società era in evoluzione. Ricordo Martinelli, stava investendo. Lavorava per Verona. Poneva le basi per il futuro. Quello che hai oggi è frutto anche del passato. E del cuore di Martinelli che batte nell’Hellas di oggi. La promozione, il salto, fa parte di questo percorso iniziato molto prima – ha dichiarato Bjelanovic al quotidiano veneto "L'Arena"Mandorlini? Il mister è un tipo impulsivo, che non sempre si riesce a capire. E che a volte ha pagato a caro prezzo la sua sincerità. Ma conosce il mestiere. E le sue squadre hanno una filosofia di calcio molto ben impostata. Credo che nessuno possa dire il contrario a Verona. Dove ha vinto, scalato categorie, e si è riconfermato. A volte si riescono a superare i problemi grazie all’affetto e alla passione della gente. Ricordo i cori, la curva piena. Gli applausi e pure il sostegno incondizionato nei momenti di maggiore difficoltà. L’Hellas Verona di oggi? Sento ancora ex compagni, pure l’attuale ds D’Amico. Non ho mai perso la mia voglia di Verona. Il campionato è incerto e all’Hellas manca ancora qualcosa per riuscire a fare il definitivo salto di qualità. Le ultime partite hanno detto che il Verona sta bene, sa vincere, sa prendersi le partite al momento giusto. Forse si è trovata la strada da seguire. L’Ascoli? Sono più pericolosi in trasferta che in casa. La classifica di oggi non rispecchia il loro vero valore. Invito tutti a stare attenti a Ninkovic. Vorrei fosse Pazzini l’uomo della felicità. Ha già lanciato messaggi forti quest’anno. Può essere lui l’uomo della svolta”.

 

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Commenti (4)

C recia 15 Marzo 2019 14:17

Ci puoi tranquillamente tornare a Verona : a fare il turista però...
Tu quando sei venuto a giocare in Italia ,e specialmente in Ascoli ,u pallo ero nandra cosa...


Luca samb 15 Marzo 2019 14:59

Pazzini Sento odor di doppietta


randello bianconero 15 Marzo 2019 20:33

Bjelanovic ottimo attaccante! Certo che in quella foto contro l'Inter (anno retrocessione Tesser e poi Sonetti) giocava insieme a Foglio Minieri Ngiambafumu Pecorari ecc..cioè una retrocessione annunciata da inizio campionato.
Per Luca samb una domanda: sai quante gare ufficiali di campionato ha giocato la tua samba squadretta contro inter juve roma fiorentina? Ti rispondo io: ZERO. Siete l'antistoria del calcio. E sai quanti gol vi ha segnato il quartiere di Monticelli (quello della Chiesa di Don Mauro)?
5 gol. Seguiti a scrivere qui perché non hai una squadra da tifare nella tua città (ridotta a giocare nel deserto del riviera) dunque ti capisco. Però non esagerare!


Atlascaruso 16 Marzo 2019 12:32

Luca samba scrive ancora qui perché ancora insisteste a rispondergli.


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