Combattere la calvizie, l’ultimo rimedio è la Tricopigmentazione

Redazione Picenotime

03 Aprile 2019

Una problematica del cuoio capelluto contro la quale l’uomo cerca, da sempre, di combattere: la perdita dei capelli è un fattore che può causare diversi disturbi in chi la subisce. Anche di natura psicologica, visto che genera una serie di disagi e fastidi.
Ebbene nel tempo sono stati inventati tanti rimedi più o meno efficaci per cercare di prevenire, o quantomeno attenuare, tale problematica. L’ultimo in ordine di tempo è un approccio assolutamente particolare che affonda il suo funzionamento nel trucco permanente: la
tricopigmentazione. Di cosa si sta palando?
Diciamolo subito, a qualcuno il trattamento potrà sembrare piuttosto particolare se non del tutto strano: perché tecnicamente si tratta, come il nome stesso del rimedio suggerisce, di pigmentare la pelle del cuoio capelluto sulla falsa riga di quanto avviene con il trucco permanente.

Come funziona la tricopigmentazione?

Quest’ultimo è un trattamento che spopola da qualche anno tra le donne, un rimedio che consiste nel correggere difetti di natura estetica facendo ricorso ad una sorta di tatuaggio, un make up che viene disegnato direttamente sotto la pelle e che resta vivo per diversi mesi generando un effetto gradevole dal punto di vista estetico.
Ebbene partendo da tale approccio si è pensato di proporre lo stesso concetto anche per il problema della calvizie: in sostanza la tricopigmentazione dei capelli consiste nell’andare a ridisegnare i capelli mancanti sul cuoio capelluto. Una sorta di camouflage tramite il quale si va a simulare la presenza di capelli.
Si parte sempre dai capelli ancora rimasti sulla testa, ove ve ne siano, per andare a disegnare gli altri con la stessa tonalità e facendo ricorso ad un pigmento di colore anallergico, garantito dal ministero della Salute, da inserire negli strati più superficiali.

Rimedio contro la calvizie

Non un vero e proprio tatuaggio quindi, bensì un make up che viene eseguito sotto pelle e che è in grado di generare risultati estetici che simulino la presenza di capelli reali.
Un vero e proprio ‘trucco’, in tutti i sensi e con riferimento a ciascun significato intrinseco che tale parole possa avere. Un rimedio che si sta iniziando a vedere sempre di più sulle teste di tanti uomini alle prese con l’annosa questione della perdita dei capelli.
L’idea di base, tanto semplice quanto geniale, che sta dietro al trattamento è: se i capelli reali non ci sono più, se ne possono sempre disegnare di finti. Un trattamento che si sta perfezionando e che affonda le radici in interventi simili che vengono eseguiti da anni sul volto e su altre parti del corpo.
Che si sia finalmente trovata la soluzione per contrastare la perita dei capelli nell’uomo? La risposta definitiva arriverà soltanto nei prossimi anni.


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