Padova, tensione dopo il ko con l'Ascoli. Ultras biancoscudati: “Capello e Cappelletti fuori rosa”

Redazione Picenotime

03 Aprile 2019

Alessandro Capello

Giornata agitata in casa Padova dopo la sconfitta interna per 2-1 contro l'Ascoli che ha ridotto sensibilmente le chance di salvezza a 7 giornate dal termine del campionato di Serie B 2018/2019. Il presidente Roberto Bonetto ha tenuto oggi a rapporto la squadra durante l'allenamento diretto da mister Matteo Centurioni, poi l'attenzione si è spostata sui calciatori Daniel Cappelletti ed Alessandro Capello che da ieri sera sono finiti nel ciclone delle polemiche a causa di un video che li immortalava in atteggiamenti poco consoni al ritorno dal colloquio con gli ultras al termine della partita.

Ecco in merito il comunicato congiunto degli Ultras Padova, Aicb e Azionariato Popolare: "È proprio vero, tutti parlano di calcio ma solo pochi ne capiscono davvero. La passione, spesso, porta tutti i tifosi a parlare di moduli, formazioni, tattica e chi più ne ha più ne metta, fa parte del gioco. Come giusto che sia, però, ci si affida sempre agli addetti ai lavori con fiducia e rispetto, sperando profondamente che chi di dovere faccia il bene della propria compagine. Ci sono invece altri aspetti, ai quali i veri innamorati di una squadra che regala più delusioni che vittorie, non potranno mai rinunciare: Umiltà, Dedizione, Storia, ma soprattutto RISPETTO. Questi valori per noi fondamentali, devono essere alla base non del calciatore professionista, ma dell’ essere umano, dell’ uomo. Se sei un calciatore di serie b, stai facendo retrocedere miseramente una città come Padova, ricevi una dura ma civile contestazione da 300 innamorati, sognatori feriti e delusi, e dopo pochi instanti, con il culo al sicuro e girato codardamente di spalle, stai già ridendo come se nulla fosse accaduto, non meriti davvero nulla. È con questa presa di posizione ufficiale che invitiamo la società a mettere fuori rosa da SUBITO i grandi calciatori Alessandro Capello e Daniel Cappelletti, da ieri sera per quanto ci riguarda hanno cessato di essere giocatori del NOSTRO Calcio Padova 1910, in quanto indegni e non meritevoli di indossare la maglia biancoscudata. I Padovani non si prendono i giro. Il Padova siamo noi”.


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