E’ arrivata Sandrink, l'app gratuita per ordinare cibo e bevande in spiaggia

Redazione Picenotime

07 Maggio 2019

Ordinare da bere e da mangiare direttamente dal lettino sulla spiaggia ora è possibile grazie a Sandrink, l'app gratuita per Android e iOS che consente agli utenti di accedere al menu dei bar e degli stabilimenti balneari convenzionati e ordinare cibo e bevande fresche dal punto di ristoro più vicino. 

A chi non è mai capitato di trovarsi sotto l'ombrellone e avere il desiderio ardente di una bibita ghiacciata o di uno snack, ma di non avere voglia di asciugarsi, raccogliere zaini, borse e vestiti e abbandonare la postazione in riva al mare? Da oggi, niente più file al bar e niente più corse a piedi nudi sulla sabbia rovente. Sandrink ti permette di ordinare in pochi istanti e pagare con carta di credito o in contanti alla consegna.

«L’idea di sviluppare quest’app nasce dalla nostra esperienza di consumatori» racconta Dario Nobile, uno degli ideatori di Sandrink. «Ci siamo resi conto in prima persona, frequentando le spiagge, che se avessimo avuto la possibilità di ordinare bevande e snack direttamente dall’ombrellone avremmo consumato di più».

L’appeal di un servizio come quello offerto da Sandrink sta nell’idea di godersi la vita fino in fondo, almeno nei rari momenti di meritata vacanza dopo mesi di sacrifici e duro lavoro. E allora perché non coccolarsi un po’, concedendosi lo sfizio di una bevanda fresca servita a pochi metri dal bagnasciuga? Sandrink promette di essere una delle novità della prossima estate. «Siamo sicuri che il nostro servizio sarà molto apprezzato» continua Nobile «anche perché l’app è gratuita e ci saranno sconti, promozioni e altre sorprese per gli utenti che utilizzeranno Sandrink».

Senza mai dimenticare il rispetto per il mare e per l’ambiente. Perché chi opera sulle spiagge deve scoraggiare in ogni modo l’abbandono di rifiuti. «Sandrink promuove presso tutti i partner l’utilizzo di bicchieri e contenitori privi di plastica, oltre alla raccolta differenziata dei rifiuti» aggiunge Nobile. «Naturalmente non siamo responsabili della gestione dei singoli stabilimenti, ma attraverso la nostra piattaforma faremo la nostra parte per promuovere uno sfruttamento consapevole del paesaggio che ci circonda».


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