Palermo retrocesso in C, Albanese: “Non comprendo sentenza”. Foschi: “Vergogna, punita intera città”

Redazione Picenotime

13 Maggio 2019

Alessandro Albanese (Calcio Rosanero)

Il nuovo presidente del Palermo Alessandro Albanese ha commentato con amarezza la decisione del Tribunale Federale che ha condannato il club rosanero alla retrocessione nel campionato di Serie C per illecito amministrativo. (CLICCA QUI PER SENTENZA) 

"Non riesco a comprendere la sentenza. Non voglio dire altro visto che sono tesserato Figc - ha dichiarato Albanese in esclusiva a Ilovepalermocalcio.it -. I legali hanno avuto mandato per ricorrere in appello e ricorreremo assolutamente. Parallelamente la proprietà sta dando evidenza dei fondi per fare un grande campionato di Serie A, così se magari qualcuno ha pensato che questa società non avesse la possibilità di fare un campionato di Serie A, adesso avrà evidenza dei fondi. C’è pure il gruppo di imprenditori palermitani che sta costituendo una piccola cordata in modo tale che la città sia compatta e che ci sia una società che abbia la possibilità di fare un campionato. Ho visto che ci sono diversi esponenti del mondo politico che in modo trasversale si stanno mobilitando perché questo è un oltraggio che si fa alla città, alla squadra e ai colori rosanero. Fiduciosi per l'appello? Gli appelli sono fatti per avere un verdetto favorevole. Queste sentenza non riesco a comprenderla. È un mio limite ma sfido chiunque a leggerla. Ho sentito la nuova proprietà ed è più carica di prima. Mi hanno comunicato che si darà evidenza dei fondi necessari. Inammissibile il deferimento ai danni di Zamparini? Questo rientra nella mia “incapacità” di comprensione. Non riesco a capire, probabilmente non sono capace io. Questa sera con i legali rileggeremo la sentenza perché ho dato una lettura veloce. Eravamo già entrati nel merito prima. Bisogna scindere la giustizia dalla politica calcistica, mi auguro che sia una sentenza che possa essere ribaltata in appello, in quanto c’è stato un collegio giudIcante e ce ne sarà un altro".

Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore sportivo del Palermo Rino Foschi: "Non c’è niente da commentare, solo da prendere atto che siamo in un Paese particolare - ha dichiarato Foschi all'agenzia Italpress -. Quello che abbiamo fatto quest’anno ha dell’incredibile, abbiamo lavorato con grande serietà e professionalità. In estate abbiamo presentato un’iscrizione regolare, è stato fatto un grande lavoro, un mercato in attivo, abbiamo pagato tutti gli stipendi regolarmente, oggi mi sento molto amareggiato. Non ho una risposta a questa decisione, potevo capirla in caso di irregolarità nell’iscrizione al campionato ma per la Covisoc ha confermato che tutto era regolare. E’ una vergogna che arrivi una sentenza del genere che punisce una città intera, una tifoseria e il nostro lavoro. L’azienda calcio e’ un’azienda che produce è importante per il Paese, Palermo è la quinta città d’Italia, non si può subire questo trattamento. I prossimi gradi di giudizio? Resto fiducioso, ma in questo Paese non credo più a niente".


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