Ascoli Calcio, Parlati a segno nei playout di Serie C contro la Paganese di Perri e Diop

Redazione Picenotime

26 Maggio 2019

Tanti giocatori di proprietà dell'Ascoli protagonisti dei playout del campionato di Serie C 2018/2019. Decisivo è stato Samuele Parlati, a segno nella vittoria per 4-3 del Bisceglie contro la Paganese nella gara di ritorno dopo il successo per 2-1 dei campani nella partita d'andata (pugliesi premiati per il miglior posizionamento in classifica nella regular season). Il 22enne centrocampista, che vanta un contratto con l'Ascoli fino al 30 Giugno 2020, è andato a segno al 37' del primo tempo con un meraviglioso destro dalla distanza che è terminato sotto l'incrocio dei pali. L'avventura semestrale di Parlati nelle file del Bisceglie si chiude quindi con 15 presenze, 1 gol, un assist, 2 ammonizioni ed un'espulsione con un totale di 1091 minuti in campo. Retrocedono in Serie D invece i due calciatori bianconeri nelle file della Paganese, il terzino sinistro Matteo Perri (sostituito all'intervallo) ed il difensore centrale Ismaila Diop (in panchina per tutti i 90 minuti). 


TABELLINO

BISCEGLIE-PAGANESE 4-3

BISCEGLIE (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati (dall'86° 3 Mastrilli), 10 Starita (dal 77° 24 Bangu), 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye. Allenatore: Vanoli

PAGANESE (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza (dal 77° 15 Carotenuto), 6 Gaeta (dal 46° 7 Fornito), 8 Navas (dal 58° 23 Alberti), 10 Scarpa, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, 20 Capece (dall'86° 11 Di Renzo), 25 Cesaretti, 27 Perri (dal 46° 3 Della Corte). A disposizione: 1 Galli, 4 Nacci, 5 Sapone, 16 Della Morte, 19 Diop, 21 Gori, 28 Schiavino. Allenatore: Erra 

Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.

Reti: 2° Starita, 9° Cesaretti, 13° autorete Stendardo, 19° rigore Triarico, 37° Parlati, 68° Cesaretti, 72° Alberti.

Note: spettatori paganti 1061, incasso 10016 euro.


Ora il Bisceglie dovrà vedersela nella finale playout (in programma il 1° e l'8 Giugno) contro la Lucchese, che ha condannato alla retrocessione il Cuneo vincendo 1-0 nel ritorno allo stadio "Fratelli Paschiero" dopo il successo per 2-0 nel match d'andata. Nelle file del club piemontese 90 minuti per il centrocampista dell'Ascoli Simone Paolini, è entrato invece in campo a metà del secondo tempo il 22enne fantasista Carte Said Mhando, che vanta un contratto con il Picchio fino al 30 Giugno 2021. Non ha giocato con la Lucchese il 24enne esterno offensivo Gianmarco De Feo, che ha un contratto con l'Ascoli fino al 30 Giugno 2020 (più opzione per la stagione seguente) e che la scorsa estate è stato ceduto a titolo temporaneo al club rossonero con diritto di riscatto a favore dei toscani. Per lui quest'anno sono arrivate 24 presenze (20 da titolare) con 6 reti (tutte nel girone d'andata) e 3 assist. 


TABELLINO

CUNEO-LUCCHESE 0-1

CUNEO (3-5-2): Cardelli; Cristini, Arras (47’s.t Jallow), Santacroce; Caso (61’Kanis), Sujic, Spizzichino (69’Said), Paolini, Marin (62’Celia); Defendi, Gisso (48’s.t Emmausso). A disposizione: Gozzi, Tafa, Alvaro, Ferrieri, Reymond, Castellana, Scarano. Allenatore: Scazzola.

LUCCHESE (4-3-1-2): Falcone; Martinelli, Lombardo, Sorrentino (85’Santovito), Provenzano (90’+6 Strechie); Di Nardo (64’ Isufaj), Favale, De Vito; Bortolussi; Mauti, Zanini. A disposizione: Aiolfi, Bacci, Rossi, Zocco, Palmese, Fazzi, Muratore, Cipriani. Allenatore: Langella.

Arbitro: Alessandro Meleleo di Casarano.

Ammoniti: Falcone (L), Mauri (L), Sorrentino (L), Spizzichino (C).

Reti: 33′ st Zanini


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Commenti (17)

Giovanni 26 Maggio 2019 11:29

Secondo voi questi ragazzi possono giocare in serie B?
Per me no e fargli credere che possono farlo non è corretto, sono ragazzi che per il loro valore tecnico, al massimo possono militare in una serie C di medio livello, chi li illude sbaglia, sfornare tanti giovani senza qualità per emergere non porta nulla alla società.


walter rossi ps 26 Maggio 2019 12:24

Io Parlati lo terrei in rosa l'anno prossimo, è serio e può ricoprire piu ruoli


Albardialbissola 26 Maggio 2019 13:09

Non possono uscire tutti campioni ogni anno (gli orsolini sono una rarità)...l importante è che ci sia qualcuno buono per la b (intanto quaranta ha dimostrato di poterci stare in Serie B)...che ne abbiamo tanti in giro è un ottimo dato e vuol dire che è stato fatto un ottimo lavoro a livello giovanile ...Paolini ha fatto una bellissima stagione quest anno e mi è sembrato uno che potrebbe stare in b
Se son pronti lo deciderà l allenatore
Ma la strada è giusta


Marco 26 Maggio 2019 18:41

I bilanci si fanno con i risultati e le plusvalenze che un settore giovanile genera, al massimo ogni triennio, qua mi sembra che si pensa più a incensarsi che ha fornire alla prima squadra giovani di valore.
In nessuna società in assenza di risultati concreti si confermano per quasi un decennio i responsabili, i soldi sono della società e fanno come vogliono ma la cosa fa ridere


MIMMO 26 Maggio 2019 19:53

I giocatori giovani dei grossi club vanno a maturare in squadre di buon livello. I nostri vengono inviati a giocare ancora sui campi in terrabattuta. Basta guardare Carpani spedito a giocare a Rieti per recuperare da un lungo infortunio, dopo aver disputato degli ottimi campionati in serie B.


Alessandro 26 Maggio 2019 20:31

Hai ragione su Carpani Mimmo poteva sicuramente dare una mano anche partendo dalla panchina, certo che dopo Orsolini dalla primavera di giocatori con prospettiva non è uscito nessuno quindi quelli che ti rimangono sul groppone non possono aspirare di andare in squadre che lottano al vertice in serie C. Il problema sta sempre alla base. Di settori giovanili che hanno decine di bambini ai quali si indegna a giocare a calcio Ascoli è piena.


Albardialbissola 26 Maggio 2019 21:45

Di Francesco per riscattarlo 600mila euro
Un po’ di meno ci vorrà per ventola e buonavoglia
Senza contare orsolini e gli altri ancora prestito che hanno bisogno di tempo
Mi sembra che ci siano plusvalenze per giovani (anche se io non li avrei venduti ma fatti crescere con noi)


Francesco 27 Maggio 2019 09:02

Siamo obbiettivi, il settore giovanile in questi anni ha raggiunto risultati sufficienti da qualsiasi angolazione si guardi le cose, Riccardo Orsolini non può essere sventolano come un trofeo, perché tutti sanno che è frutto della vecchia gestione, poi sono stati cresciuti buoni giovani come Quaranta, Parlati, Paolini, Tassi, Diop, ma non hanno lo spessore per ambire alla prima squadra, forse il solo Quaranta ci può provare dopo un percorso di maturazione, ma se l'Ascoli il prossimo campionato ambisce a puntare la griglia play off, i suddetti ragazzi sono destinati a rimanere in prestito.
Riguardo a Di Francesco andava tenuto ad ogni costo e non regalato alla Juventus, se si vuole puntare su giovani del vivaio e si credeva nelle sue qualità, il riscatto sono briciole, Di Francesco a detta di chi se ne intende di calcio, è forse l'unico ad avere gamba alla Orsolini, quindi il vanto che indica l'utente del bar, alla fine è un grossolano errore. Bisognerebbe anche capire il perché è stato lasciato andare Eleuteri a parametro zero, l'atalanta che ha uno dei migliori vivai a livello Europeo, dopo 2 minuti gli ha fatto il contratto e lo ha girato al Ravenna, dove ha disputato un campionato da protagonista.
La società dovrebbe puntare a costruire una cantera del territorio.


Davidw 27 Maggio 2019 13:06

Ricordo a lorsignori che i nomi citati da voi sopra fanno parte x alcuni di essi riferimento alla vecchia proprietà dove l unico interesse era quello di fare plusvalenze x tornaconto personale....vedi orsolini cavilli e di Francesco......ciò che ha ereditato la nuova proprietà erano solo macerie......e si sa x arrivare dove citate voi parlate di Atalanta tanto x fare un nome oppure Udinese e mettiamoci Sassuolo ci vogliono DECENNI DI SANA E LUNGIMIRANTE PROGRAMMAZIONE......PERCASSI GESTISCE L ATALANTA DA PIÙ DI UN DECENNIO X NON 0ARLARE DELLA FAMIGLIA POZZO A UDINE CHE È LI DA PIÙ DI UN VENTENNIO.....SQUINZI A SASSUOLO NON È DA TANTO MA HA UN POTERE ECONOMICO NON INDIFFERENTE CON LA MAPEI.....DI COSA VOGLUAMO PARLARE?!QUA SI CRITICA A PRESCINDERE SI VUOLE TUTTO È SUBITO......PARLATE DI ORSOLINI.....ORSOLINI È UN TALENTO CHE NASCE UNA VOLTA OGNI 50 ANNI......GIOCATORI COME LUI NON CRESCONO COME FUNGHI DOPO UN PIOVOSO INVERNO OGNI ANNO.......PARLATE DI ELEUTERI E DI TUTTI GLI ALTRI........PRECISIAMO CHE ELEUTERI INNANZITUTTO RIFIUTÒ IL RINNOVO CONTRATTUALE DELLA VECCHIA PROPRIETÀ X ANDARE A BERGAMO....MI SEMBRA COME SCELTA ANCHE ABBASTANZA OVVIA X UN GIOVANE VISTO CHE POCO PIÙ DI UN ANNO FA C ERA UNA SOCIETÀ INTENTA SOLI AVFARE I PROPRI INTERESSI...... POI SE QUESTI GIOVANI CITATI ELEUTERI E ALTRI GIOCHERANNO IN PIANTA STABILE IN SERIE B O A ALLORA SI POTRÀ PARLARE DIVEVENTUALI ERRORI DI VALUTAZIONE MA FINCHÉ CONTINUERANNO A MILITARE IN CATEGORIE INFERIORI VORRÀ DIRE PUR QUALCOSA O NO?!PENSIAMO A TIFARE E BASTA.....QUESTO È IL NOSTRO COMPITO....X CARITÀ CRITICARE COSTRUTTIVAMENTE È LECITO E NEL NOSTRO PIENO DIRITTO MA NON SPARARE CAVOLATE X OGNI ARGOMENTO TANTO X POLEMIZZARE.....F.A.C.1898


ascoli è stata durissima 27 Maggio 2019 18:40

Purtroppo i numeri non sono opinabili per me i risultati ottenuti finora sono mediocri. Di Mascio è alla guida del settore giovanile dal 2014 , Orsolini e Di Francesco non li ha portati lui anche se qualcuno vuole assegnargli il merito. Per ora non sono usciti giocatori "ALMENO" e dico "ALMENO" buoni per essere TITOLARI FISSI in serie B ma solo per la serie C,D o per fare al massimo le riserve in serie B.
Un settore giovanile rende il massimo dopo 6-8 anni perché si prendono ragazzi di 10-13 anni che possoo arrivare in prima squadra intorno ai 18-21 anni.
Dopodiché ogni anno almeno 1-2 giocatori dovrebbero giocare in prima squdra almeno stabilmente in serie B altrimenti tutti gli investimenti non sono serviti a nulla. Quindi entro 1-2 anni devono uscire ogni anno 1-2 giocatori buoni almeno per essere titolari in B altrimenti è solo una rimessa.


Albardialbissola 27 Maggio 2019 21:27

Di Francesco e Orsolini sono diventati calciatori sotto il settore giovanile di Di Mascio ed è innegabile. Sembra che qui che non conti nulla ma secondo me è fondamentale.
Che poi siano stati scoperti giovanissimi vuol dire che erano già forti da piccolissimi ma se non si sono persi per strada i meriti sono dei responsabili delle vecchie gestioni e dal carattere dei singoli.
Portare ogni 1-2 anni 1-2 calciatori in prima squadra forse, forse (tra le provinciali) se lo può permettere l Atalanta che spende 11 milioni per il settore giovanile e qualche altra
Il resto di tutte le altre realtà non portano tutti questi giocatori in prima squadra ogni anno
Era da tanto che non si vedevano tutti questi giovani promettenti in Ascoli...hanno ancora 19/20 anni...tempi di rozzi a parte ricordo solo Destro Bellusci e Bocchetti
Su una cosa concordo: dovrebbero crescere da noi invece di venderli...soprattutto i più promettenti


Alessandro 27 Maggio 2019 21:28

Ciao davidw, ti risulta che la nuova società del patron Pulcinelli, abbia cambiato lo staff del settore giovanile la scorsa estate?
Se non erro si tratta delle stesse figure dal 2014.
Quindi hanno avuto 5 anni per fare qualcosa di interessante.


Fabio 27 Maggio 2019 22:10

Interessante il ragionamento di albardialbissola, molto informato in costi e situazioni.
Faccio i miei rallegramenti e spero che lei ci continui ad informare, anche io sono sicuro che tra 2/3 anni avremo giovani di prospettiva, pazientare ancora qualche anno non costa nulla


Albardialbissola 28 Maggio 2019 08:57

Scusa Fabio l Atalanta spende 6 milioni non 11...stavo riportando una percentuale invece della spesa
Comunque un enormità


Fabio 28 Maggio 2019 09:52

Albardialbissola per quando mi riguarda non sono a conoscenza di certi dettagli, ci mancherebbe che si deve scusare si dibatte democraticamente, lei sa per caso quando investe la nostra società per il settore giovanile? Potrebbe essere un dato importante per capire investimenti ed efficienza dei professionisti.


Albardialbissola 28 Maggio 2019 14:57

Purtroppo della Serie B non ci sono ricerche in tal senso ed anche nella mera visione dei bilanci (a meno di non fare visure personali). L unico dato è che l Ascoli nel 2017 ha avuto un fatturato di un milione di euro. Quindi si può dire che non può aver fatto spese stellari in questi anni. Però qua si parla di bravura dello staff tecnico...e se porti nelle nazionali giovanili orsolini di Francesco buonavoglia e franzolini vuol dire che c è un ottimo lavoro dietro
Comunque una ricerca potrebbe farla la brava redazione di picenotime se interessa il discorso


MIMMO 28 Maggio 2019 15:28

Ho notato che molti di voi è ben documentato sul settore giovanile e sui costi. È ovvio che i migliori vivai sono, oltre ai grossi club, anche i vivai di Empoli, Atalanta, Sampdoria. È risaputo che le squadre hanno degli osservatori che ogni Domenica vanno a scovare talenti in giro per l’Italia e per il mondo. Questo è possibile se si investe molti soldi. L’Atalanta è in Champions non per aver soltanto investito acquistando giocatori di valore ma facendo crescere e vendendo giocatori. Purtroppo il discorso dei vivai è sempre trascurato. È bello vedere arrivare Ronaldo, anche se a 33 anni, però è arrivato a caro prezzo. Quanti Ronaldo ci sono in giro che non hanno la possibilità di emergere perché le società locali non vogliono investire? Ascoli è famosa per i vivai con la indimenticabile famiglia Orsini. Come potevano questi “appassionati del calcio giovanile” regalare i suoi giocatori più bravi se ogni Domenica partivano a spese proprie per le trasferte? Mentre l’Ascoli ha sempre snobbato il calcio locale. Solo una volta lo ha fatto seriamente con Tiberi in panchina, raggiungendo la finale Primavera e tirando fuori talenti come Iachini, Zaini, Agostini, Stallone, Aloisi ed il centravanti di cui non ricordo il nome. La squadra con questi giocatori ha mantenuto la serie A per molti tempi. E all’epoca ad Ascoli c’erano decine di ottimi giocatori che l’Ascoli del buon Costantino pretendeva di prenderli gratis. Tornando invece ai giorni nostri, è essenziale far crescere talenti però quelli che non hanno l’opportunità di giocare in prima squadra, prestarli a squadre satellite di buon livello e non a squadre che giocano i campionati regionali. In fin dei conti nel nostro piccolo ogni anno vengono ad Ascoli giocatori di grossi club. Frattensi è l’ultimo di una lunga lista.


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