Palermo, Foschi: “Serie B ci appartiene, sentenza vittoria per nostra gente e nuova proprietà”

Redazione Picenotime

30 Maggio 2019

Rino Foschi

C'è soddisfazione in casa Palermo dopo la sentenza di ieri della Corte d'Appello Federale che ha evitato la retrocessione in Serie C del club rosanero per illeciti amministrativi e decretando una penalizzazione di 20 punti nel campionato di Serie B appena andato in archivio più una multa di 500mila euro (CLICCA QUI PER DETTAGLI)

"Abbiamo passato un brutto momento pagando qualcosa che non avevamo commesso. E’ finita così e siamo contenti, abbiamo mantenuto la categoria e la Serie B è un campionato che ci appartiene, avendolo dimostrato ampiamente - ha dichiarato il direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, come riporta Ilovepalermocalcio.com -. Come ho vissuto la giornata della sentenza della Corte d'Appello? Sono stato al campo con la squadra, poi sono andato in ufficio. Sentivo i rumors, poi è arrivata l’ufficialità. La squadra era felice della notizia, oggi faremo l’ultimo allenamento. E ho detto ai ragazzi che l’ultimo allenamento lo farò anche io: andrò al campo con la tuta, farò il torello e sarà difficile fermarmi... Intanto ci siamo ripresi la categoria che ci appartiene fortemente. Vogliamo fare le cose per bene, ora c’è da parlare e programmare con la proprietà. Tacopina ha visualizzato i nostri conti nella trattativa con Cascio? Non ero presente in quel momento, ma sono rimasto stupito delle esternazioni di Tacopina visto che i conti li ha visti anche prima di me. Comunque il Venezia la pensa in un modo, noi in un altro. Palermo in B e Venezia ai playout? Beh, il loro presidente ha sempre detto che decidono i tribunali e i tribunali hanno deciso. Il Palermo resta in Serie B. Il resto non conta. E poi io faccio il direttore sportivo, Tacopina il presidente di un’altra società. Ognuno la pensa come vuole. Va bene così: contano i tribunali e lo hanno detto anche loro, no? Mi riposerò per quarantotto ore, poi dimostreremo ancora di essere seri e professionali. La Serie B è nostra, nessuno ce l’ha tolta. Presto sarà tempo di pensare a riprenderci ciò che quest’anno ci è stato negato. Chiamate di solidarietà di altre squadre? Ne ho ricevute tante, davvero. Colleghi e dirigenti di altre società anche di alta categoria. Siamo sempre a sfidarci l’uno con l’altro sul marciapiede, ma tra persone serie poi quando è il momento si è anche solidali. I tifosi? Loro sanno quanto sono importanti. Abbiamo passato qualcosa di incredibile tutti insieme. Questa sentenza è una vittoria della nostra gente e anche della nuova proprietà. E ora ripartiamo, tutti insieme. Più forti di prima".

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Commenti (1)

simone 70 30 Maggio 2019 17:43

Basta basta basta.
Il brutto è che ogni giorno abbassiamo l'asticella e non riusciamo neppure a scandalizzarci di tutto questo.
Purtroppo amiamo troppo le nostre squadre per abbandonare il giocattolo.
Che si divertano LORO, che vadano LORO a vedere le LORO partite.
Ma va va.
Purtroppo questo è lo specchio di quello che siamo, lo vediamo quotidianamente.
Una volte le regole erano per tutti. E' scandaloso che non ci scandalizziamo più di tutto ciò.



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