San Benedetto, custodia cautelare per un 39enne colpevole di ripetute violenze su ragazza

Redazione Picenotime

11 Giugno 2019

Stamane personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto-Squadra di Polizia Giudiziaria, a conclusione di una complessa attività investigativa nell’ambito di un procedimento penale instaurato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, eseguiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di H.E. di 39enne, cittadino di nazionalità albanese, pregiudicato, da tempo residente in provincia, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori aggravati, violenza privata, lesioni pluriaggravate ed altro commessi nel corso degli ultimi anni ai danni di una giovane ragazza italiana dimorante a San Benedetto del Tronto.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Ascoli Piceno, su richiesta del Procuratore Capo della Repubblica di Ascoli Piceno, scaturiva da un intervento esperito il 12 Ottobre 2018 da personale del Commissariato di Polizia di San Benedetto del Tronto sezione Anticrimine Squadra di P.G., all’interno di un campo agricolo sito in periferia ove  era stato rinvenuto il corpo quasi esanime di una  giovane donna gettatasi dal ponte sovrastante. 

La stessa, rimasta molte ore isolata in una zona priva peraltro di illuminazione, veniva immediatamente soccorsa e ricoverata presso gli ospedali riuniti di Ancona, presentando fratture multiple con interessamento della colonna vertebrale che la costringevano ad una lunga degenza ospedaliera con conseguente riabilitazione tuttora in atto. 

 Su delega del Procuratore della Repubblica  venivano subito svolti con cura e attenzione  accertamenti  per capire le ragioni del tentato suicidio e  per  far luce sui retroscena della sciagura e anche per rassicurare la vittima, ancora  terrorizzata, e farla sentire protetta;   si accertava  che il gesto  della ragazza  promanava dalla disperazione della giovane generata da anni di vessazioni e violenze poste in essere dall’arrestato nel corso di una lunga e turbolenta relazione sentimentale. Le indagini effettuate dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto, coordinata e diretta  dal Procuratore della Repubblica, particolarmente laboriose  e svolte con l’ausilio di presidi tecnologici, permettevano di risalire ai prodromi dell’insano gesto delineando un contesto inquietante caratterizzato da violenze fisiche e psicologiche inflitte dallo straniero il quale, incurante delle conseguenze, asserviva al suo volere la giovane donna provocandone, tra l’altro, il progressivo distacco da parenti ed amici. Il burrascoso rapporto, durante il quale la vittima ricorreva più volte alle cure del Pronto soccorso senza riferire la reale causa delle lesioni riscontrate, degenerava lo scorso 12 Ottobre allorquando la vittima, esasperata dalle continue gravi minacce rivolte anche ai suoi familiari e dallo morbosa gelosia dello straniero, convinta di poter porre rimedio alla situazione solo con un gesto estremo, si lanciava dal ponte della sopraelevata del quartiere Ragnola di Porto D’Ascoli. Lo straniero, rintracciato nella mattinata odierna in località Centobuchi di Monteprandone, veniva associato alla casa Circondariale di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.    


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