Visioni e prospettive degli ingegneri marchigiani riuniti ad Ascoli

redazione picenotime.it

15 Giugno 2019

È stata davvero un’utile occasione di confronto e di riflessione a tutto tondo quella che si è venuta a creare lo scorso 12 giugno, nel Palazzo dei Capitani del Popolo di Ascoli Piceno, in occasione dell’Assemblea 2019 della Federazione Ordini Ingegneri delle Marche.

La plenaria è stata preceduta da un importante seminario, cui hanno partecipato numerosi tecnici provenienti da tutta la regione, dal tema: “I servizi satellitari di emergency management”. L’evento formativo, tenuto dal Dott. Nicolino Grassi Technical Manager del servizio Copernicus SEA (Support to European External Action), ha delineato l’utilizzo dello strumento “Copernicus Emergency Management Service (EMS)-Rapid Mapping” che fornisce mappe satellitari per la gestione delle emergenze provocate da calamità naturali (terremoti, inondazioni, incendi, frane) o dall’azione dell’uomo, così come da crisi umanitarie in tutto il mondo. L’attività costituisce il servizio operativo del programma europeo per l’osservazione della Terra Copernicus e rappresenta una unicità a livello mondiale nel campo della gestione delle emergenze. A partire dal 2012, il Copernicus Emergency Management

Services è stato attivato in 342 eventi e ha prodotto più di 4000 mappe relative a 85 Paesi in Europa e nel mondo. In occasione del sisma 2016 del Centro Italia, sono stati forniti 66 prodotti per supportare le autorità competenti. Il sistema è stato elaborato dalla società e-GEOS, costituita da Telespazio (80%) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (20%), che acquisisce ed elabora dati satellitari, o provenienti da altre piattaforme di remote sensing, e rende disponibili, in poche ore dall’attivazione del servizio da parte degli utenti autorizzati, mappe satellitari di aree colpite da un disastro naturale o da crisi umanitarie.

Il programma SEA (Support to EU External Action) invece, supporta l’Unione europea nelle situazioni di crisi e nelle operazioni di sicurezza al di fuori del proprio territorio, fornendo servizi di geoinformazione derivanti dall’analisi di immagini satellitari e di dati provenienti da fonti diverse su aree critiche remote e difficilmente accessibili, sotto osservazione per questioni di sicurezza.

L’assemblea si è, poi, aperta con i saluti istituzionali dell’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli che ha ricordato la fattiva collaborazione che ha sempre caratterizzato il suo rapporto con gli ordini delle professioni tecniche e in particolare con gli Ingegneri . Anche il Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, ha rigraziato la Federazione per la rapidità e l’efficienza con cui si è messa a disposizione delle istituzioni all’indomani del terremoto del 2016, esprimendo apprezzamento per l’azione sinergica del mondo delle professioni. “Le istituzioni hanno bisogno del ruolo di facilitatori dei tecnici” ha dichiarato Mastrovincenzo per il quale “sviluppo, coesione sociale, e rispetto ambientale sono le chiavi per affrontare la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma”. Il Presidente ha ricordato alcune azioni per la rinascita delle zone terremotate, come il progetto di ricerca promosso dal Consiglio Regionale in collaborazione con le quattro università marchigiane: “Appennino, nuovi sentieri di sviluppo dopo il sisma”.

Nel suo intervento, il Rettore di Univpm Sauro Longhi, ha evidenziato il ruolo degli ingegneri come risolutori di problemi e ha chiarito che occorre un lavoro continuo di sperimentazione e formazione. “Per essere un paese competitivo, all’Italia mancano circa la metà dei laureati” ha aggiunto il Rettore: “servono persone che collaborino o sviluppino attività che hanno a che fare con la conoscenza. Occorrono inoltre meccanismi affinché i laureati siano inseriti in un ecosistema in cui possano offrire le loro competenze e dare il loro sviluppo alla crescita. Bisogna avere una visione lungimirante per poter vivere meglio in queste società nuove. Infine, per quanto riguarda la ricostruzione, ha rilevato come il terremoto delle Marche del 1997 sia stato affrontato con efficacia e senza corruzione.

Un modello decisamente più efficiente rispetto a quello posto in essere dopo l’ultimo sisma, troppo lento e burocratizzato. I controlli vanno fatti ex post. La tecnologia, anche satellitare, lo permette”. Nella stessa linea si è inserito l’Ing. Raffaele Solustri, in rappresentanza della Rete delle Professioni Tecniche e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri: “La burocrazia è un pesante macigno che blocca il paese, impedisce la messa in sicurezza, blocca lo sviluppo.

La sussidiarietà agli organi dello stato è una cosa a cui gli ingegneri credono molto. Si può usare lo strumento dell’autocertificazione e i controlli possono essere fatti ex post, ma questo è possibile solo se le norme sono chiare e di facile comprensione”. L’ing. Solustri è poi intervenuto sul tema caldo dell’Equo Compenso, che in Italia interessa circa 2.000.000 di professionisti. “È una misura di civiltà che la categoria non smetterà mai di portare avanti”. Per quanto riguarda l’accesso ai fondi comunitari ”ha denunciato che gli studi professionali non sono equiparati alle piccole imprese e non possono accedere ai bandi. Lastessa Fiat Tax, come risulta da una recente indagine, viene considerata dal 77% degli ingegneri  una riforma positiva, però l’85% è convinto che necessiti di importanti correttivi rendendola applicabile anche ai professionisti che partecipano a società e studi associati.

Altrimenti questa riforma rischia di disaggregare i professionisti associati, proprio per applicare il regime fiscale più favorevole”. Il Presidente di Feding Marche Ing. Massimo Conti, condividendo l’esigenza espressa negli interventi precedenti ha auspicato che le istituzioni investano di più nel territorio, nell’ammodernamento, nella messa in sicurezza delle infrastrutture, nella rigenerazione urbana e nella riqualificazione delle aree dismesse. Nella sua relazione ha poi enucleato le attività svolte dalla Federazione nell’ultimo anno e in particolare l’organizzazione di nume rosi corsi abilitanti, di corsi d’inglese specialistico per ingegneri e corsi sui software per le verifiche di vulnerabilità sismica. Tanti anche gli eventi formativi in programma per i prossimi mesi che saranno coordinati grazie a un calendario presente nel sito web istituzionale: Urbanistica, Sisma Bonus, Lavori pubblici. Conti ha poi dichiarato che il Consiglio è favorevole all’ipotesi di tenere consigli itineranti nelle varie sedi provinciali, per accrescere le relazioni tra gli iscritti e approfondire le tematiche locali. La parola è stata ceduta, in segno di legame profondo e di continuità con lastoria della Federazione Regionale ai Past President Giovanni Zengarini, Nanni Monelli, Paolo Beer e Carlo Cingolani, dai cui interventi da cui è emerso un grande spirito di appartenenza e orgoglio di essere ingegneri. La Relazione conclusiva è stata affidata al Tesoriere Ing. Alberto Paradisi che ha illustrato i bilanci prima dell’approvazione.





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