Monteprandone: arrestato 40enne per violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti

Redazione Picenotime

21 Giugno 2019

Ancora un episodio di violenza di genere dove sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, da sempre impegnati a contrastare questi grave delitti che si consumano all’interno delle mura domestiche e sempre pronti ad aiutare le vittime, raccogliendo le loro denunce anche con l’ausilio di personale specializzato e della Sala Rosa intitolata a Melania Rea, recentemente inaugurata all’interno del Comando Provinciale. 

Ieri sera, a Monteprandone, i Carabinieri della locale Stazione, comandata dal Luogotenente Gabriele Luciani, hanno tratto in arresto un operaio quarantenne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Ascoli Piceno su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’uomo, come denunciato qualche giorno fa per la prima volta dalla moglie ai Carabinieri, ha inflitto violenze continue anche di natura sessuale e vessazioni alla donna, madre di due figli minori, protrattesi per diversi mesi. Le indagini, condotte con estrema rapidità dalla Stazione di Monteprandone in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, hanno da subito permesso di delineare un chiaro quadro probatorio a carico del quarantenne che ha permesso alla Procura della Repubblica che ha diretto le indagini, di richiedere al Giudice il provvedimento cautelare eseguito. L’uomo, rintracciato e arrestato per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni e minacce, è stato tradotto al carcere di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. 

L’operato dei Carabinieri su tutto il territorio provinciale  continuerà sia con funzione preventiva che repressiva a tutela dei cittadini onesti, che sono sempre invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi  personalmente in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it.


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