Chievo, aria di rifondazione dopo la retrocessione. Pellissier nuovo responsabile area tecnica

Redazione Picenotime

06 Luglio 2019

Foto da Chievoverona.it

Si respira aria di rifondazione in casa Chievo. Durante la presentazione ufficiale del neo allenatore della società gialloblu Michele Marcolini il presidente Luca Campedelli ha presentato anche Sergio Pellissier, nuovo responsabile dell’area tecnica del Chievo a cui è stato affidato anche il mercato entrate-uscite. “Abbiamo terminato l’anno più tribolato e difficile della storia del Chievo. Quello che arriva è più che mai l’anno zero, il nostro obiettivo è quello di tornare alle radici. Abbiamo deciso di ripartire dal nostro spirito e Marcolini è la persona giusta per riportare il Chievo in alto”. 

Concetti rimarcati anche da Pellissier. “Si riparte da capo e anch’io inizio una nuova avventura, ho l’entusiasmo e la voglia di riportare il Chievo in alto. Abbiamo scelto Marcolini per la sua carriera di allenatore, ha fatto la gavetta e ha ottenuto risultati importanti. Michele ha amato questa società da giocatore, non l’ha mai smessa di amare. Noi, io e Michele, abbiamo qualcosa in più. Vogliamo bene a questa società”.

"Quest’estate qualche contatto l’ho avuto ma da quando c’e’ stata la possibilità di tornare a casa ho atteso e adesso sono veramente felice – le parole di mister Marcolini -. Responsabilità? Si qualcuna in più me la sento, ma spero che queste possano darmi una spinta. Le mie squadre sono sempre state equilibrate, non mi piace estremizzare i concetti. L’importante sarà creare un buon gruppo, perche’ una squadra non può prescindere da un gruppo solido e compatto. Dobbiamo cancellare le negatività dello scorso anno. Abbiamo buoni giocatori, ma molto dipenderà dall’atteggiamento e dovremo essere bravi a calarci in una nuova mentalita’. Il mio vice sarà Davide Mandelli, preparatore dei portieri Lorenzo Squizzi, due nomi che vanno nella direzione di quello spirito Chievo a cui ha accennato il presidente. L’obiettivo? E’ sempre quello di vincere, è normale, ma abbiamo parlato tanto di umiltà non dobbiamo dimenticarcelo. Il Chievo ha certamente ambizioni ma questo sarà anche un anno di ricostruzione, dovremo avere anche pazienza”.


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