Offida, ''La generazione z e il lavoro: i giovani alla prova del futuro'' all'ex Chiesa di San Michele

Redazione Picenotime

08 Luglio 2019

Cosa attrae i più giovani al lavoro? Quali sono i fattori che la Generazione Z - i ragazzi nati dall’anno 2000 in avanti - metterà al primo posto nel momento in cui entrerà nel mondo del lavoro? Se ne parlerà Venerdì 13 Luglio a Offida, nella sede di FUTUROAnteriore, l’ex Chiesa di San Michele, in un’iniziativa organizzata dal Centro di Ricerca della Fondazione Lavoroperlapersona.

Nell’occasione saranno presentati i risultati della ricerca condotta dal Centro stesso su un campione di 1000 studenti tra i 15 e i 18 anni iscritti a diverse scuole secondarie di secondo grado del centro Italia, di cui si può leggere un estratto su questo link: http://bit.ly/2KSn0kr. Una sintesi della ricerca è anche pubblicata nel numero di giugno della prestigiosa rivista Harvard Business Review Italia. http://bit.ly/2JiBAQg

Le risultanze saranno illustrate da Alessia Samarra, professore associato di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane presso l’Università dell’Aquila e membro del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca della Fondazione Lavoroperlapersona, Benedetta Polini, PhD, insegnante di Sociologia dei processi economici e del lavoro all'Università Politecnica delle Marche, Gabriele Micozzi, formatore e consulente, nonché docente della LUISS Business School e Alberto Busnelli, psichiatra specializzato in patologie del periodo adolescenziale e responsabile clinico della Comunità Educativa per adolescenti “Il Sentiero dei Tigli” di Passaggio di Bettona (PG).

Molto soddisfatto dei risultati della ricerca il Presidente della Fondazione, Gabriele Gabrielli che è anche docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane alla LUISS e di Reward Management alla LUISS Business School. “Gli esiti della ricerca condotta dal team di ricercatori delle università Luiss, L’Aquila, Europea di Roma e LUMSA che collaborano con il nostro Centro di Ricerca sono interessanti e per certi versi inaspettati. Colpisce, per esempio,  che i giovani della Generazione Z diano grande importanza al lavoro: il 59% del campione intervistato infatti si aspetta che il lavoro avrà un ruolo centrale nella loro vita e il 55% lavorerebbe anche se potesse farne a meno. Un dato importante perché contrasta con la narrazione, assai frequente, che li vorrebbero “sdraiati” e seduti sulla loro pigrizia. In realtà, possiamo dire che le generazioni più giovani cerchino un lavoro che abbia senso per la loro vita”. 

Un evento importante che offrirà spunti a genitori e educatori, imprenditori e manager, studenti e ricercatori per comprendere i valori che guidano la Generazione Z, gli atteggiamenti e le aspettative che hanno verso il lavoro, la tecnologia e l’innovazione. “Un evento culturale e educativo” – aggiunge Gabrielli – “all’insegna dell’incontro tra le generazioni, che è lo spirito e la finalità del progetto FUTUROanteriore che ospitiamo nella Chiesa di San Michele da poco restaurata”. 


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