Confindustria Centro Adriatico, importante accordo con Assoafrica&Mediterraneo

Redazione Picenotime

09 Luglio 2019

Simone Mariani

All'indomani del lancio il 7 Luglio a Niamey, in Niger, della Zona di libero scambio continentale africana, la più grande del mondo che mira a creare una zona priva di tariffe doganali per prodotti e servizi analoga a quella dell’Unione Europea, Confindustria Centro Adriatico ribadisce l'importanza strategica per le imprese marchigiane di avere maggior attenzione per le opportunità che l'Africa può rappresentare, non solo come mercato di sbocco commerciale ma anche per valutare possibili partnership produttive e di investimento.

Secondo la Commissione Economica Onu per l’Africa, l’accordo incrementerà del 53% il commercio intrafricano, riposizionando il continente africano tra i grandi players del commercio mondiale, costituendo un mercato continentale di oltre un miliardo di persone di 55 paesi caratterizzato da urbanizzazione e crescita del potere d’acquisto della classe media.

In questo contesto assolutamente dinamico, strategico e in via di evoluzione, è stato siglato un accordo di collaborazione con Confindustria Assafrica&Mediterraneo, la Rappresentanza internazionale del Sistema Confindustria che fornisce alle imprese associate informazioni, messa in rete, lobby e servizi specialistici per il supporto all’internazionalizzazione in aree geografiche in cui la presenza imprenditoriale italiana è in aumento ma ancora scarsa rispetto alle reali opportunità di business esistenti nei 70 Paesi di Africa, Mediterraneo e Medio Oriente.

Secondo il presidente di Confindustria Centro Adriatico Simone Mariani, “vi sono infinite occasioni di sviluppo che queste aree offrono e che ci lasciamo troppo spesso sfuggire a vantaggio di altri Paesi più intraprendenti, come la Cina, ormai fortemente radicata, ma anche di nuovi players nel panorama internazionale, come Turchia, Iran e India. La maggior consapevolezza che i Paesi africani hanno delle loro potenzialità è palpabile; questo ormai diffuso movimento d'opinione mira a cambiare definitivamente le regole del gioco con le ex colonie, Francia in primis, e con l’inarrestabile intraprendenza commerciale cinese. Pertanto questo accordo va nella direzione di fornire servizi evoluti per le aziende locali che potranno cogliere queste nuove opportunità".


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