Ascoli Calcio, altri Daspo dopo gara Livorno. Ultras 1898: “Siamo stufi, non saremo allo stadio”

Redazione Picenotime

02 Agosto 2019

Pubblichiamo integralmente il comunicato ufficiale degli Ultras 1898 dopo gli ulteriori provvedimentI Daspo a carico di esponenti del gruppo in relazione a quanto successo nel corso del match del campionato di Serie B Livorno-Ascoli terminato 1-0 lo scorso 27 Ottobre allo stadio "Armando Picchi".

"A quasi un anno dalla trasferta all'Armando Picchi di Livorno, per il secondo anno consecutivo sono arrivati dei provvedimenti Daspo a carico di appartenenti al nostro gruppo, ad altri gruppi ed a club di tifosi dell’Ascoli per motivi assolutamente pretestuosi, in relazione a partite sostanzialmente tranquille sotto il profili dell'ordine pubblico. 

La nostra appartenenza, la nostra linea di pensiero, il non essere omologati al politicamente corretto evidentemente, però, non piacciono agli influenti politici toscani, che da sempre chiedono repressione a senso univoco, ottenendola. 

In uno stadio dove il nostro storico presidente viene continuamente insultato, dove i tricolori vengono bruciati, dove s'insultano i militari italiani caduti, dove si inneggia alle Foibe e al maresciallo Tito, dove Stalin è osannato, dove non c'è rispetto nemmeno per i morti, il problema risulta essere il tifoso ascolano che orgogliosamente non si associa a tutto questo.

Esentiamo da ogni responsabilità gli ultras livornesi, con i quali esiste una fiera e sentita rivalità ma non possiamo accettare la logica pedagogica e l'implicita superiorità morale con la quale la politica toscana, ammantandosi di libertà, cerca di colpire la nostra tifoseria, additata come male assoluto solo perchè fieramente ostile e ostinatamente contraria alla loro visione del mondo.

Siamo stufi di fungere da capro espiatorio. 

Siamo stufi di essere carne da macello. 

Ma non cambieremo il nostro modo di essere. 

Per questi motivi lunedì nell'amichevole con il Frosinone e nella prossima partita dell’11 agosto di Coppa Italia non saremo allo stadio e non organizzeremo il tifo, nella speranza che qualcuno rompa il silenzio e si degni di spendere una parola per gli assurdi ed iniqui provvedimenti che continuano, con regolarità, a falcidiare la nostra tifoseria eD il nostro gruppo. 

Non siamo il giocattolino di nessuno. 

Non escludiamo decisioni più eclatanti per il prossimo campionato".



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