Proptech: quando il digitale incontra il mercato immobiliare

Redazione Picenotime

03 Settembre 2019

Il termine PropTech nasce nel Regno Unito nel 2014 e fa riferimento ad una realtà già ben consolidata in Europa, e da pochi mesi anche in Italia con l’avvento delle agenzie immobiliari digitali.

Proptech è letteralmente la fusione tra property riferito alle proprietà e technology, cioè tecnologia, e fa riferimento a quelle imprese che hanno saputo fondere soluzioni digitali al settore immobiliare per agevolare e migliorare procedure e processi.

Negli anni i maggiori portali immobiliari online hanno dimostrato di saper funzionare molto bene. Per queste ragioni iniziano a vedere la luce in Italia imprese come Housefy, nuovissima immobiliare digitale, che hanno saputo cogliere i vantaggi della rete per sviluppare un settore che da molti anni era rimasto statico e poco innovatore.

La vera novità sta nel saper sfruttare tutti gli strumenti e la potenzialità che offre la rete per abbassare i costi di gestione e di conseguenza le tariffe di servizio al cliente. Ma non solo! Grazie ad un sapiente uso dei Big Data, attraverso la raccolta, l’analisi e la loro interpretazione le PropTech promettono di rivoluzionare il settore stipulando valutazioni immobiliari sempre più precise. 

Questo modello di impresa, nato in America e sviluppatosi in Europa, soprattutto in Inghilterra, oggi promette un radicale insediamento anche in Italia. Negli ultimi 7 anni i finanziamenti al settore sono passati da 200 milioni a quasi 3 miliardi a livello globale. Questo ci fa capire come il mondo della finanza ha recepito bene il nuovo modello di business immobiliare.

Prezzi inferiori, processi più fluidi e rapidi

Il nuovo modello delle proptech promette non solo di abbassare i prezzi di gestione, ma il cliente ha anche la possibilità di personalizzare l’offerta in base alle sue esigenze, facendo parte del processo di vendita in prima persona. Sono i proprietari che guidano le visite degli acquirenti dell’immobile in vendita, e vengono assistiti a distanza dai professionisti del settore immobiliare su tutto ciò che serve, come per esempio documentazioni, certificati, e consulenze.

L’agente immobiliare che va di casa in casa, in porta di in porta, è destinato a scomparire. Tutto avviene online, nelle grandi piazze virtuali dei portali immobiliari, riducendo così i costi sia all’impresa sia a venditori e compratori. Seppur le novità digitali sono spesso atterrate in Italia con ritardo rispetto ad altri paesi, e spesso hanno avuto bisogno di tempo per conquistare lo scetticismo tecnologico di molti dei connazionali, tale modello di impresa immobiliare sta piacendo, e pare sarà accolto bene nel nostro paese.

Tale ottimismo è probabilmente dovuto alla promessa di un radicale cambio di un settore che da anni è stato caratterizzato da una certa staticità, un cambio che punta ad abbassare le commissioni e a ridurre le tempistiche dei processi di compravendita immobiliare.

Vedremo nei prossimi anni come gli agenti immobiliari e i promotori sapranno adattarsi al nuovo modello delle PropTech, creando vantaggi e opportunità che spalancheranno le porte nel settore grazie ad un’offerta più personalizzata e flessibile.


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