Castel di Lama, arrestato 33enne con impianto di coltivazione marijuana in garage

Redazione Picenotime

11 Ottobre 2019

Intensa giornata di controlli ieri nella provincia di Ascoli Piceno da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale. I servizi operanti sul territorio per la prevenzione dei reati  e il contrasto ad ogni forma di illegalità, in particolare al crimine predatorio e al traffico illecito di stupefacenti, hanno permesso di concludere due operazioni di servizio di spessore, in particolare: 

- A Monteprandone, i militari della locale Stazione, comandata dal Luogotenente Gabriele Luciani, a conclusione di uno specifico impegno investigativo, hanno rintracciato un 32enne albanese, domiciliato a Monteprandone, colpito da un ordine di carcerazione perché deve scontare una pena di 4 anni e mezzo di reclusione per reati inerenti il traffico di stupefacenti commessi sulla riviera adriatica tra il 2011 e il 2014. L’uomo, portato in caserma e identificato, è stato poi tradotto al carcere di Marino del Tronto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; 

- A Castel di Lama, i Carabinieri della locale Stazione, comandata dal Luogotenente Gianni Belardinelli, hanno controllato un 33enne del posto, già conosciuto alle forze dell’ordine, a bordo della propria autovettura il quale, avendo assunto un atteggiamento sospetto all’atto del controllo, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana. A quel punto i militari hanno deciso di estendere la perquisizione all’abitazione dove è stato trovato, sistemato in garage, un impianto di coltivazione con deumidificatore e alcune piante di marijuana nonché altra sostanza già essiccata per un peso di 350 grammi. L’uomo a quel punto è stato condotto in caserma e arrestato per detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente e posto a disposizione della Magistratura. 

L’azione dei Carabinieri, attenta e aderente ai bisogni del territorio, continuerà imperterrita sempre a tutela della cittadinanza. Tutti sono, pertanto, invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi personalmente in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it.


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