Ascoli Piceno. Cocaina, marijuana e hashish: fermati tre giovani tra i 26 ed i 18 anni

Redazione Picenotime

07 Novembre 2019

L’obiettivo dei servizi sul territorio messi in atto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno nelle ultime ore è stato il contrasto alle forme più evidenti di degrado sociale attraverso serrati controlli alla circolazione stradale e ai luoghi frequentati da soggetti di interesse operativo che spesso creano vere e proprie piazze di spaccio, come dimostrato nei giorni scorsi dagli arresti operati dai Carabinieri di San Benedetto del Tronto a conclusione dell’indagine denominata “Famiglia”. Durante i controlli, in particolare:      

- A San Benedetto del Tronto, i Carabinieri della Stazione di Porto D’Ascoli, hanno rintracciato e tratto in arresto un 45enne del posto il quale era colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Ancona, dovendo scontare due anni e mezzo di reclusione per il reato di violenza privata e lesioni, commesso nel 2012 in Ascoli Piceno. L’uomo, dopo essere stato compiutamente identificato, è stato tradotto al carcere di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento; 

- Ad Ascoli Piceno, i Carabinieri della Compagnia, a conclusione di specifici controlli serali e notturni presso i luoghi pubblici più frequentati dagli ascolani, in diversi contesti hanno fermato ed identificato tre giovani del posto: un 26enne trovato in possesso di svariate dosi di cocaina che sarà denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e un diciottenne e un ventenne trovati con alcuni grammi di marijuana e hashish, che saranno segnalati come assuntori alla Prefettura di Ascoli Piceno.

L’operato dei Carabinieri continuerà in modo sempre più incisivo sul territorio provinciale,  sia con funzione preventiva che repressiva, a tutela dei cittadini onesti che sono ancora una volta invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi  personalmente in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it.


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