Risparmiare senza stress: i consigli da seguire, dalle piccole abitudini alla sharing economy

Redazione Picenotime

20 Novembre 2019

Spesso quando sentiamo parlare di risparmio, pensiamo subito ad una vita fatta di privazioni e di rinunce, ma sbagliamo. Questo per via del fatto che non è assolutamente necessario fare chissà quali sacrifici per poter mettere qualche soldo da parte a fine mese.

 

Suggerimenti generali per risparmiare

 

La prima cosa che possiamo (anzi, dobbiamo) fare è capire esattamente quali sono le nostre entrate, perché solo così potremo arrivare a comprendere quali spese possiamo permetterci, e quali no. Per poter arrivare a definire un budget preciso per la spesa, possiamo creare un file Excel e usarlo per tracciare il nostro bilancio mensile, aggiungendo – oltre alle entrate – anche le uscite, per maggiore completezza. Questo è il secondo step, ed è importante tanto quanto il primo, perché ci fa capire quanto mettiamo (o non mettiamo) da parte ogni mese.

 

In sintesi, il vero segreto del risparmio intelligente sta tutto lì: con un bilancio di partenza, bisogna individuare le voci di spesa che possiamo tagliare o sfoltire, e poi calcolare quanto riusciamo a mettere da parte ogni mese.  Quando possibile l’obiettivo è migliorare questa quota, andando ad agire ancor di più sui costi inutili, ma senza per questo esagerare. È infatti il caso di fissare un obiettivo di risparmio, che non sia troppo difficile da raggiungere, per poter entrare in questa mentalità e per poter magari puntare ad un prossimo bersaglio ancor più grande.

 

Ricordiamoci che il risparmio parte sempre dalle cifre molto piccole, e anche quei pochi euro spesi per un pranzo al bar possono fare la differenza. Anzi, la faranno sicuramente, se inquadriamo questo costo sul medio periodo. Tra i classici costi su cui alla lunga si possono risparmiare parecchi soldi, rientrano per esempio le sigarette e il caffè. Per quanto riguarda le prime oggi esistono delle alternative come le sigarette elettroniche, che in generale hanno dei prezzi molto più convenienti. Fra le più vendute e apprezzate si trova ad esempio il dispositivo myblu, che parte da 19,90€. Lo stesso discorso vale per il caffè: invece di prenderlo sempre al bar, si può optare per quello in capsule (la qualità è molto simile a quella dei bar) o, ancora meglio, per la classica moka che permette un risparmio ancora maggiore.

 

Infine, quando riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo, possiamo premiarci con un piccolo regalo o un extra, per ottenere un ulteriore incentivo a fare ancora meglio la prossima volta.

 

La sharing economy e i suoi vantaggi

 

Condividere per risparmiare? È la logica della sharing economy, che oggi può contare su centinaia di servizi e di app specifici per questo scopo. C’è chi condivide il divano con un ospite, chi la cena, chi la partita di calcio, chi addirittura un posto per lasciare i bagagli. Ovviamente c’è la sharing mobility, e molti altri esempi. È un “trucco” che tutti noi possiamo usare per abbattere drasticamente i costi di un servizio che, in caso contrario, avremmo dovuto pagare a prezzo pieno, mentre in questo modo la spesa viene divisa fra i partecipanti.



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