Ruggiero presenta Salernitana-Ascoli: “Granata nel peggior momento della stagione. Gol manca da 187 minuti”

Redazione Picenotime

27 Novembre 2019

Mario Ruggiero

Abbiamo affidato alla penna del giornalista Mario Ruggiero, redattore del portale campano Salernitananews.it, la presentazione dalla sponda granata del match Salernitana-Ascoli in programma Sabato 30 Novembre alle ore 18 allo stadio "Arechi" per la 14esima giornata del campionato di Serie B.

Quattro punti nelle ultime cinque gare. Un attacco sterile (granata senza goal da 187 minuti), una costante capacità di subire goal da nove turni consecutivi. La Salernitana ospita l’Ascoli nel peggior momento della stagione, con tante certezze venute meno (due sconfitte di fila) e con l’ansia di infilarsi in un buco nero.

La formazione allenata da Gian Piero Ventura ha cambiato tanto nel mercato estivo: diciotto acquisti e ben ventitré cessioni. Via i senatori Bernardini, Gigliotti, Pucino (giunto proprio all’Ascoli) e Schiavi dentro i promettenti Kiyine e Maistro dalla Lazio e le stelle Heurtaux e Cerci che non hanno, affatto, lasciato il segno. Tuttavia, pur con un nuovo tecnico (esperto, abile comunicatore e capace di valorizzare i giovani della rosa) i limiti della Salernitana sono rimasti pressoché gli stessi: fragilità difensiva e sterilità offensiva alternata a buone trame di gioco.

L’abito tattico spesso indossato dalla formazione granata è il 3-5-2 che può diventare a gara in corso 3-4-1-2. In porta, nonostante qualche titubanza, il titolare è Alessandro Micai. Il portierone granata alterna match da otto in pagella ad errori che spalancano la via del successo agli avversari come accaduto a Cremona. La linea difensiva è cambiata di due/terzi rispetto alla scorsa stagione: sul centro-destra c’è il cipriota Karo (giunto in prestito dalla Lazio), Migliorini è il perno centrale, il polacco Jaroszynski (proveniente dal Genoa) gioca sul centro-sinistra. Non proprio una linea Maginot, dato il non invidiabile record di nove gare con goal subiti. Contro l’Ascoli la novità sarà il debutto di Billong dal primo minuto a causa della squalifica per una giornata comminata a Migliorini. Per l’ex Benevento si tratta dell’esordio in campionato dato l’infortunio alla caviglia che lo ha fermato ai box per tre mesi. Completano il reparto difensivo i lungodegenti Heurtaux (in ripresa, entro fine 2019 potrebbe scendere in campo) e Mantovani, il giovane Pinto (esordio convincente con l’Entella) e il duttile Kalombo.

A centrocampo il regista è Francesco Di Tacchio, capitano della formazione granata e protagonista del rigore che ha determinato la salvezza sul campo della Salernitana nel dramma playout contro il Venezia. L’ex Avellino viene spesso affiancato da Akpa Akpro e Fabio Maistro. Il primo è un calciatore in grado di giocare in entrambe le fasi, spesso vittima di infortuni muscolari ma che ha finalmente trovato continuità di prestazioni e minutaggio. Il secondo, spesso, gioca da rifinitore dietro le punte e ha esordito recentemente in azzurro con la maglia dell’Under 21. Buone qualità tecniche, deve migliorare sotto l’aspetto comportamentale (è in diffida). I quinti di centrocampo sono stati spesso Cicerelli e Kiyine. Il primo è stato uno dei protagonisti dell’ottimo avvio dei granata prima del contrattempo muscolare che lo ha lasciato per un mese lontano dal campo di gioco; il Nazionale marocchino è il bomber della squadra (cinque reti stagionali, tutte dal dischetto) nonché uno dei calciatori con più qualità a disposizione di Ventura ma non riesce ad esprimere il suo potenziale interamente e per tutto l’arco della partita. Preziose riserve sulle fasce sono Lombardi e Lopez mentre nel cuore della mediana Firenze (anche lui reduce da infortunio) ed Odjer hanno dato spesso il cambio ai titolari. Rimane ancora un alone di mistero sulle qualità del giovane Dziczek (ruolo playmaker atipico), anch’egli proveniente dalla Lazio, e infortunatosi nel corso del riscaldamento di Salernitana-Entella, gara in cui avrebbe saggiato il campo per la prima volta. 

In attacco Jallow sta riscattando in parte la scorsa stagione (estremamente negativa) siglando quattro reti. Tre di queste decisive (doppietta al Pescara ed eurogoal all’Entella). A fare compagnia al gambiano c’è spesso Giannetti, appannato nell’ultimo periodo e reduce dal peggior avvio in B della sua carriera (un solo goal segnato). Un po’ indietro nelle gerarchie ci sono Gondo e Djuric mentre Alessio Cerci, frenato da una condizione fisica ancora deficitaria, non ha fornito il contributo che lo stesso mentore Ventura sperava. Alessandro Rosina è fuori rosa. 

Con l’Ascoli, dunque, come spesso capitato si tratta del solito crocevia per i granata che hanno l’obbligo di riprendersi dalle due sconfitte di fila ed evitare di rimanere impantanati nel limbo della metà classifica.


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