Ascoli Calcio, Neri: “Equilibrio emotivo, umiltà e tanto lavoro per portare il Picchio sempre più in alto”

Redazione Picenotime

03 Gennaio 2020

Carlo Neri

Carlo Neri dallo scorso 25 Ottobre è stato nominato ufficialmente presidente dell'Ascoli, dopo che già era entrato nel Cda del club di Corso Vittorio Emanuele il 22 Settembre. Lo abbiamo intervistato per tracciare un bilancio del girone d'andata chiuso dal Picchio al sesto posto con 27 punti a braccetto con Perugia e Frosinone, in piena zona playoff.

E' soddisfatto della prima parte di stagione?

"Prendo in prestito le parole del nostro patron Pulcinelli considerando il bicchiere mezzo pieno. La squadra ha avuto una grande partenza con 4 vittorie nelle prime 5 gare ed il primo posto in classifica. Poi c'è stato un calo ed abbiamo evidenziato una certa carenza di risultati e prestazioni nelle partite in trasferta, a fronte invece di un importante rendimento al "Del Duca". Benevento a parte, che ormai ha preso il volo, ci troviamo di fronte ad un campionato molto equilibrato, con una classifica assai corta dal secondo posto in giù. L'obiettivo della Società, è bene ribadirlo, resta l'approdo ai playoff, ma nessun traguardo ci deve essere precluso a priori. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà solida, ambiziosa e carismatica, un ottimo direttore sportivo come Tesoro che sicuramente rafforzerà ulteriormente la squadra nel calciomercato invernale, un eccellente staff tecnico guidato dal nostro mister Zanetti. Da presidente, inoltre, mi preme citare e fare i complimenti a tutti i giocatori, allo staff medico ed organizzativo, ai magazzinieri che in questi mesi ho avuto modo di conoscere apprezzandone qualità morali e professionali nello svolgimento del loro importantissimo compito. E poi, the last but not the least, possiamo far leva su una tifoseria eccezionale, che non ci ha fatto mai mancare sostegno e calore sia in casa che lontano dal "Del Duca". Tutti noi, come loro, abbiamo un sogno, che vogliamo coltivare con un modus operandi ben chiaro in questo girone di ritorno. Questa Società ha tutto per arrivare in alto, ma lo potrà fare solamente con umiltà, passione, massima dedizione, tenacia e soprattutto lavoro, tanto lavoro. Non conosco altre strade per arrivare al successo. Mi sta inoltre molto a cuore un fattore che considero fondamentale, l'equilibrio emotivo, da parte di tutti. Non bisogna mai rilassarsi dopo una vittoria e deprimersi dopo una sconfitta. Il dottore non ci ordina di andare subito in Serie A, ma lo stesso dottore non ce lo vieta... Quindi diamo tutti il 120% per portare il nostro amato Picchio il più in alto possibile, mai come quest'anno ci sono i presupposti per fare molto bene".

Il "Del Duca" ha registrato un incremento nella media degli spettatori nel girone d'andata appena andato in archivio. Come vi state muovendo per apportare le migliorie di cui necessita lo stadio?

"Già a partire da questo mese di Gennaio continueremo a lavorare in maniera particolarmente approfondita su questo fronte. Abbiamo la fortuna ed il piacere di avere un eccellente rapporto di collaborazione con l'Amministrazione Comunale, un dialogo aperto e continuo. Il Cda dell'Ascoli, a partire dal sottoscritto, presenta diverse figure che "masticano" di finanza e che sicuramente sapranno trovare le formule più opportune per riportare il "Del Duca" ai fasti di un tempo, a partire dall'argomento che ci sta più a cuore: la demolizione e la ricostruzione della Curva Sud, la vera casa dei nostri splendidi tifosi". 

Un altro argomento su cui Lei sta lavorando molto è l'internazionalizzazione del brand Ascoli Calcio ed i rapporti sportivi e commerciali con l'estero. Sono previste novità in tal senso?

"Da quando sono entrato nel Cda dell'Ascoli ho lavorato a fondo per cercare di instaurare più rapporti possibili al di fuori dei confini nazionali, un fattore che considero e consideriamo fondamentale per la crescita del nostro club. Il mese scorso abbiamo avviato un'importante partnership in Russia, nel Lipetsk, in una regione particolarmente favorevole per gli investimenti. Ora stiamo volgendo la nostra attenzione verso l'Africa, un continente che presenta tantissime opportunità anche e soprattutto sul piano calcistico. Costa d'Avorio e Senegal sono i Paesi sui quali prossimamente lavoreremo in maniera capillare".


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Commenti (5)

Davidino 03 Gennaio 2020 21:01

In questi mesi il nuovo Presidente si è mosso bene, sempre vicino alla squadra e anche ai tifosi. E poi il suo profilo internazionale non è da sottovalutare e ad esempio l'accordo con la società russa mi intriga molto in prospettiva. Questa è la strada giusta per un Ascoli sempre più grande. Forza ragazzi, subito testa al Trapani perché è proprio in trasferta che dobbiamo migliorare!! SEMPRE FORZA ASCOLI!!


Massimo 03 Gennaio 2020 21:11

Forse questa intervista chiarira ai confusi il ruolo del nuovo pres. Far conoscere l'Ascoli e attirare investitori facilitare obbiettivi in programma..la parte tecnica è responsabilita di altri.........


remo 03 Gennaio 2020 21:47

Bella intervista, molto saggia, bravo il presidente, FAC!!


MIMMO 04 Gennaio 2020 09:28

Come all’estero, ci vorrebbe una grande azienda che acquisti lo stadio e lo ristrutturi dando il proprio nome.


Fabmotor69 04 Gennaio 2020 21:49

Sì belle parole, ma purtroppo non provvedete a sostituire un allenatore non idoneo per la serie b e non avete ammesso che e' stato un azzardo portarlo qui da noi. Prendete esempio dal Perugia, se non c è un gioco decente si cambia. Poi i risultati con l entusiasmo arrivano.


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