San Benedetto. Recital ''Le parole note'', Giannini: “Porto in scena i grandi poeti”

Redazione Picenotime

21 Gennaio 2020

Giancarlo Giannini

E' iniziato il conto alla rovescia per il recital di Giancarlo Giannini "Le parole note", in programma al Teatro Concordia di San Benedetto Martedì 28 Gennaio, alle ore 21.

Il suo nuovo recital "Le parole note" vede in scena il grande attore spezzino con il sassofonista Marco Zurzolo in un singolare incontro di letteratura e musica. Giannini, particolarmente esperto nell'analisi della parola, recita una serie di brani e poesie: da Pablo Neruda, Garcia Lorca, Marquez, ai classici come Shakespeare, Angiolieri, Salinas. Vari autori e un unico tema: l’amore, la donna, la passione.

Questo uno stralcio dell'intervista che Radio Azzurra trasmetterà integralmente venerdì prossimo alle 15.00 all’interno del programma Azzurra Messenger condotto da Brunello.

Porto in scena le parole di grandi poeti, dal '200 ad oggi. Parole che esaltano la donna, la bellezza, il magico universo femminile – ha detto Giannini –. Sono poesie che propongo al pubblico spiegandone anche il significato. In questo spettacolo, che sta riscuotendo grandi consensi in tutta Italia, sono circondato da 4 jazzisti capitanati da Marco Zurzolo. Interagisco con loro ma anche col pubblico. Ecco, il nostro è uno spettacolo che potremmo definire interattivo”.

Le parole di Giannini saranno, dunque, accompagnate da una serie di brani inediti del musicista partenopeo Marco Zurzolo, insieme al suo trio. Grandi emozioni, varie atmosfere in uno spettacolo in esclusiva per le Marche, un evento unico, da non perdere.

Lo spettacolo è organizzato da Medusa Eventi di Sonia Muci e patrocinato dal Comune di San Benedetto del Tronto.

Prevendite già attive su www.ciaotickets.com e punti vendita Ciaotickets. Posti numerati con biglietti da € 30 (platea) e € 25 (galleria) più diritti di prevendita.

Info 3338798897 - MEDUSA EVENTI e su www.nonsoloeventimarche.it

Per info accrediti: Giuseppe Argiuolo - p.argiuolo@gmail.com.


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Commenti (1)

Domenico 29 Gennaio 2020 00:48

Personalmente ho trovato lo spettacolo deludente. A mio avviso si è cercata un po' troppo la risata chiassosa piuttosto che la muta commozione, soprattutto quando a Petrarca si è associata una tarantella, o quando Alda Merini è stata definita "un po' pazza ma brava" o quando di un altro poeta è stato detto che "era uno con dei problemi". Sempre a mio parere Leopardi è stato maltrattato in un paio di occasioni e ho trovato il commento musicale troppo infarcito di brani popolari italiani. Il battimani a ritmo di "o surdat 'nnamurat" mi ha agghiacciato. All'altezza delle parole scritte per me è stato soltanto il sassofono: uno strumento fatto a mano 50 anni fa di cui ho apprezzato il suono e la meccanica, peccato l'utilizzo che ne è stato fatto.


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