Frosinone, Ardemagni: “Posso portare ignoranza. Addio ad Ascoli? Ho già detto le mie verità”

Redazione Picenotime

29 Gennaio 2020

Il Frosinone, dopo la vittoria per 1-0 al "Del Duca" di Ascoli, ha presentato stamane tre nuovi acquisti del calciomercato invernale: Andrea Tabanelli, Salvatore D'Elia e Matteo Ardemagni, gli ultimi due prelevati proprio dal club bianconero. 

A fare gli onori di casa il responsabile dell'area tecnica Ernesto Salvini: "Il Frosinone è l’unica squadra a poter vantare ben tre calciatori tra i quaranta che hanno fatto il record di gol in serie B è ci siamo arrivati grazie all’acquisto di Ardemagni - ha dichiarato Salvini, come riporta Tuttofrosinone.com -. Questo perché abbiamo sempre cercato di portare qui attaccanti bravi. È la qualità del reparto che sposta le stagioni e sposta le partite. Quando uno può scegliere tra le qualità dei nostri calciatori penso che la società abbia fatto un lavoro perfetto. È importantissimo avere a disposizione anche in panchina calciatori bravi tanto quanto quelli che vanno in campo perché alza il livello. Abbiamo spacchettato la presentazione dei tre calciatori arrivati perché D’Elia e Tabanelli hanno già esordito e sono già stati presentati con i focus della società. Tabanelli lo avevamo cercato anche in estate ma è giusto avergli lasciato la possibilità di provare a godersi la serie A. È stata la classica situazione in cui ci si è cercati ma mancava il momento giusto per fare la cosa, per fortuna è arrivato adesso". 

MATTEO ARDEMAGNI: “Voglio ringraziare i direttori Salvini e Frara e il presidente per avermi voluto qua. Mi hanno voluto fortemente e questo mi carica. Ho raggiunto la maturità tale per cui ci posso mettere la faccia quando le cose vanno male e prendermi gli applausi quando le cose vanno bene. Anche per questo ho fatto il capitano ad Ascoli. Tutti gli attaccanti sono stimolati dalla concorrenza. Ti porta a dare di più in allenamento. Se c’è concorrenza credo che sia un vantaggio, tutti dovranno conquistarsi il posto. Non vengo qui ad avere il posto assicurato, dovrò sudarmi il posto  Nel calciomercato ci sono tante dinamiche che rendono le cos’è difficili. Ho ancora tanto da fare, anche se ho fatto pochi gol il popolo di Ascoli mi ha apprezzato perché lottavo e correvo come un bambino. Posso portare ignoranza che può far la differenza abbinata alla qualità del gioco Addio ad Ascoli? Ho già detto la mia verità, poi se la gente ci vuole credere bene altrimenti problemi loro. Ora indosso questa maglia e voglio pensare a questo. Numero di maglia? Ci sto pensando da tre giorni, vediamo anche se ci saranno delle uscite, è questione di giorni. Attaccanti? Li conosco, sono calciatori importanti di altra categoria, li conoscevo e li ho sempre temuti. Tanti cambi di maglia? Diciamo che io ho iniziato con il Cittadella e poi sono stato comprato dall’Atalanta. Per un attaccante se non segni cerchi di cambiare squadra perché non ti trovi, se segni tanto ti vogliono altre squadre. Forse anche perché appartenevo all’Atalanta mi mandavano in prestito. Non ho rimpianti, l’unico che ho è quello di essere andato dal Chievo in serie A al Carpi in serie B perché non ho avuto pazienza ma ero più giovane. Sono contento di essere in una piazza da serie A”.

SALVATORE D'ELIA: “Ruolo? Nasco esterno alto la da circa dieci anni poi ho giocato terzino sinistro. Il mio ruolo ideale è fare il terzino sinistro, mi piace spingere ma poi dipende sempre dalla gara. Qualcosa ho vinto ma prettamente nel settore giovanile. Quel che mi manca è vincere da protagonista nelle serie più ambite. Anche per questo ho scelto Frosinone perché è una società importante che ha ambizione. Ho avuto modo di giocare nella Juve durante la mia carriera,  ma ora ringrazio la società del Frosinone per questa opportunità. La scelta del numero? Il numero a cui sono prettamente legato è il 6 ma non sto lì troppo a guardare i numeri. Qui c’era disponibile il 33 e quindi l’ho preso pensando 3+3=6- Perché Frosinone? Ad Ascoli negli ultimi mesi non ho trovato un ambiente dove riuscivo ad esprimermi al meglio, per fortuna ho avuto l’interesse del Frosinone e siamo riusciti a chiudere presto la trattativa. Non potevo non accettare questa richiesta perché so quanto la società sia seria ed ambiziosa".

ANDREA TABANELLI: "Per me i rapporti umani vengono prima di tutto, prima deve esserci un rapporto di stima e fiducia reciproca. Quando vengono a mancare queste situazioni è giusto cambiare. Ho avuto l’opportunità di questa situazione, il Frosinone è una società ambiziosa. La serie B? È un campionato più equilibrato rispetto agli altri anni, playoff e playout  sono vicini. La serie B è sempre stata così, anche l’anno scorso tanti verdetti sono stati aperti fino all’ultima giornata. Punteremo a fare il massimo. Il mio ruolo? La mezzala. Con chi mi sono trovato meglio? La formazione la fa il mister, tutti ricopriamo un ruolo simile. Dipende dalle gare, a volte c’è più bisogno di qualcuno più offensivo, qualche volte di qualcuno più difensivo”.


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Commenti (14)

MIMMO 29 Gennaio 2020 13:35

Ardemagni e D’Elia, vi prego, non sparate sulla Croce Rossa


Luigi 1960 29 Gennaio 2020 13:46

Ardemagni il capitano lo ha fatto non perché era stato chiamato a farlo, ma perché lui lo aveva richiesto e Zanetti, un allenatore quasi suo coetaneo che non ha saputo prendere tempo e metterlo in fila di attesa, visto che c'erano colleghi molto più idonei a mettere la fascia al braccio. Quando ci sono molte verità da proporre al piaciometro dei tifosi
è segno che circola anche qualche piccola menzogna.
D'Elia ha un motivo formalmente inattaccabile per poter giustificare la banale normalità che spesso sfiora la mediocrità del suo giocare. Però gli faccio presente che anche a Frosinone si potrebbero creare le condizioni per avere un ambientino con riscaldamento globale sopra la norma... Intanto solo e sempre FORZA ASCOLI!


Jeannette 29 Gennaio 2020 13:55

acqua passata non macina più.
Adios


Carlo 29 Gennaio 2020 14:22

Ci sarebbero da dire altre cose.
Ha voluto fare il capitano, ha voluto giocare quando voleva, togliendo anche un posto ad altri ragazzi.
Non credo la ragione sia solo la sua.
Se cambiare squadra ogni anno è una strategia


Stefano 29 Gennaio 2020 14:40

Sono d'accordo con Luigi 1960, Ardemagni è il passato e guardiamo avanti nella speranza che quanto avvenuto sia servito ed auspicando, nei limiti del possibile , che chi dovesse arrivare sia funzionale al gioco del nuovo allenatore e che questi faccia vedere almeno una parvenza di calcio e di recupero condizione atletica, perché domenica sera nella'occasione del gol del Frosinone più di metà squadra era nella zona sbagliata del campo.


MASSIMO 29 Gennaio 2020 14:48

Ardemagni dovrebbe solo ringraziare visto che lui andando al Frosinone si è aggiudicato un altro anno di contratto ed un aumento di stipendio quindi la scelta e stata di cuore quello vicino al portafoglio detto questo Ardemagni rappresenta il passato i giocatori vanno e vengono L'ASCOLI CALCIO RESTA FORZA PICCHIO


MAX 29 Gennaio 2020 14:53

CIAO LUIGI 1960 IO CREDO CHE SIA DA ELOGIARE MATTEO ARDEMAGNI PER AVER CHIESTO DI INDOSSARE LA FASCIA DA CAPITANO PERCHE COSI' HA DIMOSTRATO DI VOLERSI ASSUMERE DELLE RESPONSABILITA' E PENSO INOLTRE CHE ABBIA SVOLTO IL COMPITO EGREGIAMENTE. AGGIUNGO CHE NON SI PUO' STABILIRE A PRIORI CHI ABBIA DETTO LA VERITA' PERO' POSSIAMO FARCI UN' IDEA PIU' IN GENERALE DEDUCENDO DALLE COSE DETTE E DAI COMPORTAMENTI CHE NE SONO SEGUITI NEL RECENTE PASSATO DA AMBO LE PARTI


cino lillo del duca 29 Gennaio 2020 14:54

gli errori questa societa' li ha fatti e li sta facendo come tutti ma su ardemagni non hanno sbagliato niente,non puoi pensare di rinnovare a ormai 33 anni un anno e mezzo prima della scadenza del tuo contratto visto anche le piu' che deludenti prestazioni sul campo ultimamente , sono d'accordo con jeannette


sempre forza Ascoli 29 Gennaio 2020 15:11

il proverbio dice: morto un papa se ne fà un altro ciao matteo


San Marco 29 Gennaio 2020 15:23

Giriamo pagina d favore . Di calciatori 10/100 volte più bravi di questi ne sono passati a centinaia nel nostro Del Duca ma solo l'Ascoli Calcio 1898 resta e resterà in eterno . Tante figurine che non faremo fatica a dimenticare . Sempre ForzaAscoli.


Nazzareno 29 Gennaio 2020 16:31

Su Ardemagni condivido l'idea dell'inopportunità del rinnovo ad un anno e mezzo dalla scadenza. Anche perché oltre a lottare e correre come un bambino ha fatto prestazioni piuttosto opache. Poi è chiaro che la sua è una strategia ben riuscita al rialzo. Dimentica però che veniva da Avellino dopo una stagione fallimentare e l'anno scorso ha avuto grossi problemi muscolari più il noto infortunio di Salerno. Quindi in un anno e mezzo ha fatto il necessario per pretendere il rinnovo anticipato!.
Io D'Elia ancora non l'ho capito. O è fortissimo ed ad Ascoli non si è espresso o a un procuratore bravissimo o in serie B ci possono giocare tutti o quasi. Vediamo a Frosinone cosa accade


Forza Ragazzi 29 Gennaio 2020 17:51

uno dei tanti...chi vuol capire capisca!!!


ascoli è stata durissima 29 Gennaio 2020 20:25

Per me la verità sta nel mezzo, cioè Ardemagni ha pensato al portafoglio e la società a parole gli aveva proposto il rinnovo salvo poi fare retromarcia viste le sue prestazioni e il costo dell'ingaggio.
Per me è stato giusto non rinnovargli l'ingaggio con un anno e mezzo di anticipo e a quelle cifre viste le sue prestazioni ormai in calando.


Davidw 29 Gennaio 2020 20:41

Ahahahahah...ma finitela x favore.... F.a.c.


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