Livorno-Ascoli 0-3, la voce del sindaco Salvetti: “Bisogna ragionare con serietà, spero che Spinelli passino la mano”

Redazione Picenotime

01 Febbraio 2020

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha parlato nella sala stampa dello stadio "Picchi" al termine del match perso 3-0 dagli amaranto contro l'Ascoli nella 22esima giornata del campionato di Serie B.



"Ho sentito ieri le dichiarazioni alla stampa del presidente Spinelli in cui si parlava di un ritorno in Serie A in tre anni. Da parte mia mi sarei astenuto nel farle, anche perchè in questo momento tutto ciò che viene detto, anche non volendo, può sembrare una sorta di presa in giro verso i tifosi e la città - ha dichiarato il primo cittadino -. La città sta vivendo un momento particolare, con voglia di rilanciarsi, dispiace che il calcio non vada dietro a questa tendenza. Il quadro è totalmente depresso e secondo me non è possibile andare avanti così. Siamo anche retrocessi e abbiamo anche perso partite in maniera incredibile ma sempre con orgoglio, con appartenenza alla maglia. Bisogna ragionare con serietà e concretezza con la famiglia Spinelli e dar seguito alla loro volontà di chiudere questo percorso con il Livorno Calcio. E' nato da loro l'input di dire basta, poi nel susseguirsi dei giorni hanno cambiato idea ma io credo che in queste settimane bisogna trovare una soluzione. Come si fa? Io vi posso dire che c'è un interesse grosso attorno al Livorno, non ho seguito le trattative di cui si è parlato fino ad adesso perchè sono state fatte dalla famiglia Spinelli. Alcune sono fallite, altre sono andate in porto parzialmente, mi era stato anche detto che sarei stato contattato per la questione stadio, cosa che non  è avvenuta da parte di uno dei soggetti chiamati in causa. Personalmente ho incontrato tre realtà diverse, di fuori città, che hanno mostrato la loro intenzione di aprire un discorso con il Livorno Calcio. Nel ruolo che svolgo ho facilitato il più possibile il contatto tra queste realtà, sperando che vadano ad incontrarsi con la famiglia Spinelli, io non posso andare oltre e l'istituzione pubblica non può inserirsi in affari privati, sarebbe un guaio. La speranza, come hanno sottolineato a più riprese Roberto ed Aldo Spinelli, è che riescano a passare la mano". 


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