Ascoli-Pisa, Daspo per un tifoso nerazzurro dopo sputi e minacce ad un poliziotto

Redazione Picenotime

04 Febbraio 2020

Tifosi Pisa ad Ascoli (26/12/2019)

La Questura di Ascoli Piceno, a conclusione degli accertamenti condotti, ha adottato un provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le manifestazioni sportive (Daspo) della durata di 2 anni nei confronti di ultrà toscano, classe 1997, poiché in occasione dell’incontro di calcio Ascoli-Pisa,  disputatosi il 26 Dicembre 2019 presso lo stadio "Del Duca", al termine dell’evento sportivo, per istigare e provocare gli ultras ascolani allocati nell’attiguo settore “Nord Est” intenti a defluire dallo stadio, iniziava a sferrare ripetuti calci al cancello di servizio del separatore degli spalti dei Distinti Est, riservati ai sostenitori ospiti, e, postosi a cavalcioni del parapetto del ballatoio, inveiva contro i supporters bianconeri invitandoli allo scontro, arrecando pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica anche in relazione alla nota rivalità fra le opposte compagini. 

Sebbene invitato a desistere da tali condotte dal dirigente del servizio, appositamente portatosi nella porzione del terreno di gioco sottostante il settore in esame, il medesimo ultrà, dopo essersi travisato calzando ulteriormente il cappuccio del giaccone e alzando il bavero del maglione al fine di rendere difficoltoso il proprio riconoscimento, oltraggiava il funzionario di Polizia sputando ripetutamente all'indirizzo di questi mostrando, nel contempo, il dito medio, perseverando nelle sue condotte contra legem nonostante i ripetuti inviti a desistere a lui rivolti. All'ultrà del Pisa, deferito dalla Digos in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per i reati di travisamento, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, oltre alla diffida biennale ad assistere agli incontri di calcio, è stato altresì fatto divieto di accedere, per lo stesso arco temporale, ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni. La prescrizione in narrativa è stata infine estesa al centro sportivo di Coverciano (Firenze) presso il quale si allena la Nazionale Italiana, nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno degli stessi e di ogni altro centro o impianto, per la medesima distanza, dove questa squadra si raduni per svolgere allenamenti, la preparazione pre-campionato, eventuali ritiri o per disputare gare in trasferta, compresi i luoghi dove la squadra dimori o prenda alloggio. In caso di violazione dei divieti citati  è prevista la reclusione da uno a tre anni, la multa da 10.000 a 40.000 euro, nonché l’ulteriore aggravamento del Daspo. Nei casi di flagranza è inoltre consentito l’arresto del trasgressore.


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