Ascoli-Frosione, Daspo per tifoso bianconero dopo lancio di due bombe carta

Redazione Picenotime

05 Febbraio 2020

Foto da Questura Ascoli Piceno

La Questura di Ascoli Piceno ha adottato un provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le manifestazioni sportive (Daspo) della durata di 3 anni, con obbligo di firma per un anno, nei confronti di un tifoso 36ebbe dell'Ascoli resosi responsabile del lancio di due bombe carta, di cui una rimasta inesplosa dopo aver attinto uno steward alla spalla, nel corso dell’accesa contestazione inscenata dagli ultrà della compagine locale a seguito della sconfitta interna subita il 26 Gennaio 2020 nel match di campionato con il Frosinone. 

L'uomo era stato tratto in arresto differito dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il martedì seguente e posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. A seguito della convalida dell’arresto la Divisione Anticrimine ha emesso il Daspo triennale con obbligo di firma di un anno presso la Questura di Fermo. Anche quest’ultima prescrizione è stata debitamente convalidata dal GIP presso il Tribunale di Ascoli Piceno e avrà decorrenza dalla prossima partita dell’Ascoli Calcio. Al medesimo ultra è stato altresì fatto divieto di accedere, per lo stesso arco temporale triennale, ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni. La prescrizione in narrativa è stata infine estesa al centro sportivo di Coverciano a Firenze presso il quale si allena la Nazionale Italiana, nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno degli stessi e di ogni altro centro o impianto, per la medesima distanza, dove questa squadra si raduni per svolgere allenamenti, la preparazione pre-campionato, eventuali ritiri o per disputare gare in trasferta, compresi i luoghi ove la squadra dimori o prenda alloggio. In caso di violazione dei divieti citati  è prevista la reclusione da uno a tre anni, la multa da 10.000 a 40.000 euro, nonché l’ ulteriore aggravamento del Daspo. Nei casi di flagranza è inoltre consentito l’arresto del trasgressore. Proseguono infine le indagini della Digos, unitamente alla Polizia Scientifica della Questura, dirette alla identificazione, previa visione dei filmati dell'impianto di videosorveglianza e delle telecamere mobili, di altri soggetti resisi responsabili della violenta contestazione che saranno conseguentemente deferiti all’ Autorità Giudiziaria e sottoposti ad ulteriori Daspo.


© Riproduzione riservata

Commenti (1)

Albardialbissola 05 Febbraio 2020 17:48

Un applauso alle forze dell ordine
Anche la società dovrebbe intervenire e squalificare il tipo all ingresso al del duca per svariati anni


Partecipa alla discussione

Tutti i campi sono obbligatori.

L’utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, volgari, diffamatori, o qualunque altro materiale in violazione di legge. Gli indirizzi email verranno registrati ma non saranno visibili pubblicamente nei commenti. Gli indirizzi IP verranno registrati.

PTIME

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni