Coronavirus, Protezione Civile: ''Contagiati sono diventati 5061. Si contano 589 guarigioni''

Redazione Picenotime

07 Marzo 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Continuano gli aggiornamenti da parte della Protezione Civile sull'emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Anche oggi ha parlato da Roma il commissario straordinario Angelo Borrelli.

"I pazienti guariti sono diventati 589, 66 in più rispetto a ieri. I decessi odierni sono stati 39, quindi 9 meno di ieri. Registriamo 19 morti in Lombardia, 11 in Emilia-Romagna, 2 nelle Marche, 1 in Veneto, 1 in Liguria, 1 in Puglia. La fascia di età dai 60 ai 69 anni rappresenta il 16% dei deceduti, la fascia dai 70 ai 79 anni il 35%, la fascia dagli 80 agli 89 anni il 42%, gli ultranovantenni il 6%. I positivi sono diventati 5061, con un incremento di 1145 casi rispetto a ieri, ma va tenuto conto che nel totale di oggi sono compresi circa 300 casi provenienti dal laboratorio di Brescia che non erano stati conteggiati nel corso dei giorni precedenti - ha spiegato Borrelli -. Il Dipartimento di Protezione Civile sta coordinando al meglio l'organizzazione dell'assistenza ai pazienti in isolamento domiciliare e questo anche grazie ai comuni ed ai numerosi volontari. In questo momento il numero delle terapie intensive in Lombardia inizia ad essere elevato ed anche se ancora non c'è stata nessuna richiesta ipotizziamo che già dalla serata ci sarà necessità di trasferire qualche paziente in altre regioni. Piemonte, Liguria e Veneto, per motivi di vicinanza, saranno le prime regioni ad essere utilizzate. Inizialmente i pazienti che verranno trasferiti saranno tutti soggetti non affetti da Coronavirus così da limitare al massimo il rischio contagio per le strutture ospitanti. Per le zone rosse in serata si avrà un nuovo provvedimento che è in fase di preparazione in accordo con le regioni interessate. La battaglia si vince se tutti adottiamo comportamenti responsabili".

Ha preso poi la parola Silvio Brusaferro dell'Istituto Superiore Sanità: "L'analisi sui dati dei decessi ci dà come età media 81 anni, in prevalenza maschi e più dell'80% con due patologie, mentre il 60% addirittura con 3. Solo il 2% dei deceduti non presentava altre patologie. La sintomatologia è l'associazione di febbre sopra ai 37,5 gradi ed una marcata difficoltà respiratoria. Questi sintomi però non danno la certezza che  si tratti di Coronavirus. In ogni caso la procedura è quella ripetuta da giorni, ovvero consultare il proprio medico e di non andare assolutamente all'ospedale. Saranno poi le strutture delle aziende sanitarie a guidare la procedure ove si renda necessario procedere con verifiche più approfondite. La fragilità delle persone anziane legata all'età e ad altre patologie ci spronano a rinnovare invito di muoversi il meno possibile da casa e qualora questo non possa avvenire vanno sicuramente evitati i luoghi affollati. Possiamo controllare il dilagare dell'infezione con un insieme di misure già adottate  ma che dobbiamo osservare tutti in maniera scrupolosa e responsabile. Ciò permetterà di avere comunque una vita vicino alla normalità ma contribuirà a ridurre il numero dei contagiati non cadiamo nell'errore di pensare la cosa lontana da noi anche se al momento nella zona non ci sono casi o il numero è limitato. Quando si parla di termolabilità al momento non si ha certezza che le alte temperature con l'arrivo della bella stagione bloccheranno il virus, di sicuro giornate più lunghe e soleggiate porteranno inevitabilmente ognuno di noi a frequentare più le zone aperte riducendo la nostra presenza in luoghi chiusi".

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 2.742 in Lombardia, 937 in Emilia-Romagna, 505 in Veneto, 201 nelle Marche, 202 in Piemonte, 112 in Toscana, 72 nel Lazio, 61 in Campania, 42 in Liguria, 39 in Friuli Venezia Giulia, 33 in Sicilia, 23 in Puglia, 24 in Umbria, 14 in Molise, 14 nella Provincia autonoma di Trento, 11 in Abruzzo, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, 8 in Valle D’Aosta, 4 in Calabria e 9 nella Provincia autonoma di Bolzano. Sono 589 le persone guarite. I deceduti sono 233, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.



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Ecco il numero dei contagiati (totali) nelle singole regioni:

3.420 Lombardia (+808)

1010 Emilia-Romagna (+140)

543 Veneto (+55)

207 Marche (+48)

207 Piemonte (+64)

113 Toscana (+34)

76 Lazio (+22)

61 Campania (+4)

51 Liguria (+19)

42 Friuli Venezia Giulia (+11)

35 Sicilia (+11)

26 Puglia (+9)

24 Umbria (+8)

14 Molise (+2)

14 Provincia autonoma di Trento (+4)

11 Abruzzo (+2)

5 Sardegna (-)

3 Basilicata (-)

8 Valle d’Aosta (+1)

4 Calabria (-)

9 Provincia autonoma di Bolzano(+5)



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