Coronavirus, Protezione Civile: “Superata quota 10mila casi positivi. Oggi 196 decessi”

Redazione Picenotime

11 Marzo 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Il commissario straordinario e capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha tenuto nel pomeriggio odierno il consueto aggiornamento con i dati ufficiali dell'emergenza sanitaria nazionale legata al Coronavirus.

"La crescita odierna è nel trend dei giorni scorsi, come abbiamo annunciato ieri abbiamo ricevuto ulteriori aggiornamenti dalla Lombardia che 24 ore erano solamente parziali". Al momento quindi il totale di casi positivi arriva a 10590 persone, "con il dato caricato dai 600 casi della Lombardia ascrivibili alla data di ieri", spiega Borrelli. Sono 5838 i ricoverati con sintomi in strutture ospedaliere, 1028 coloro che sono in terapia intensiva e 3724 quelli in isolamente domiciliare

I guariti-dimessi odierni sono 41, in totale sono diventati 1045. Oggi si contano 196 decessi, con solamente il 2% nella fascia d'età tra i 50 e i 59 anni. "E' importante sottolineare ancora una volta come il 78% delle persone decedute aveva già altre patologie pregresse e concomitanti", ha precisato ancora Borrelli. 

"Continua incessante il supporto del Dipartimento di Protezione Civile ed anche oggi sono stati distribuiti 116 respiratori/ventilatori insieme a più di un milione di mascherine - ha dichiarato Borrelli -. A proposito delle mascherine e del loro utilizzo, mi preme chiarire che il Comitato Tecnico Scientifico ha da sempre raccomandato di mantenere la distanza di 1 metro tra i vari soggetti e solo nel momento in cui non vi sia possibilità di rispettare tale distanza si può ovviare ricorrendo all'uso della mascherina. Oggi - ha proseguito Borrelli - sono stati effettuati 5 trasferimenti dalla terapia intensiva delle strutture lombarde verso altre regioni (2 Toscana, 1 Veneto e 2 in Abruzzo) per consentire un alleggerimento della situazione. L’esercito in strada? Io credo ci debba essere un rispetto delle cautele e prescrizioni di tipo volontario. Un controllo c’è ma voglio ricordare che ci deve essere un comportamento responsabile da parte di ognuno di noi. Una misura di chiusura generalizzata deve ancora essere valutata, al momento non ci sono decisioni. Mi sento di dire di uscire per lo stretto necessario e indispensabile. Anche chi va a piedi deve portare l'autocertificazione""

Ha poi preso la parola il professor Giovanni Rezza del l'Istituto Superiore di Sanità che ha fatto un'analisi dei dati fin qui raccolti sui decessi avvenuti nel nostro Paese.

"Il tasso di letalità del virus risulta al momento più elevato rispetto a quello riscontrato in Cina, ma stratificando i decessi per età risulta più basso. Questo è riconducibile all'età media degli italiani che risulta essere una delle più alte al mondo e superiore a quella cinese. Guardando il genoma del virus che abbiamo isolato - ha aggiunto Rezza - abbiamo riscontrato piccolissime mutazioni rispetto a quello cinese, piccole variazioni che sono naturali nella sua riproduzione; escludiamo quindi il discorso sostenuto da qualcuno che possa trattarsi di un nuovo ceppo."

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 5.763 in Lombardia, 1588 in Emilia-Romagna, 940 in Veneto, 480 in Piemonte, 461 nelle Marche, 314 in Toscana, 181 in Liguria, 149 in Campania, 125 nel Lazio, 110 in Friuli Venezia Giulia, 71 in Puglia, 74 nella Provincia autonoma di Trento, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 81 in Sicilia, 44 in Umbria, 37 in Abruzzo, 37 in Sardegna, 19 in Valle d’Aosta, 17 in Calabria, 16 in Molise e 8 in Basilicata.

Sono 1045 le persone guarite. I deceduti sono 827, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.


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