Coronavirus, Protezione Civile: “Registriamo 2116 casi positivi in più con 250 decessi”

Redazione Picenotime

13 Marzo 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Angelo Borrelli, commissario straordinario e capo del Dipartimento di Protezione Civile, ha fornito come di consueto in conferenza stampa i dati ufficiali sull'emergenza sanitaria nazionale legata al Coronavirus.

"I guariti-dimessi odierni sono 181, in totale sono diventati 1439. Oggi si contano 250 decessi, ribadendo che si tratta di persone decedute "con" Coronavirus e non "per" Coronavirus. In totale contiamo finora 1266 deceduti - rendiconta Borrelli -. Oggi contiamo 2116 nuovi casi, attualmente i positivi in Italia sono diventati 14955, di questi 6201 in isolamento domiciliare, 1328 in terapia intensiva (il 10% dei casi complessivi), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 7426. Il numero dei volontari impiegati oggi è cresciuto a 2225, con 221 colleghi del Dipartimento di Protezione Civile impiegati. Le tende per il pre-triage sono 521, 6 in più di ieri mentre 103 sono quelle destinate al triage penitenziario. Nella giornata odierna, per alleggerire il carico delle terapie intensive più affollate, sono stati trasferiti 30 pazienti utilizzando 14 elicotteri del 118, 12 ambulanze del volontariato, 3 elicotteri e 1 aereo dell'Aeronautica Militare. Continua incessante l'operazione di reperimento dei beni e delle attrezzature necessarie ed oggi, grazie al prefetto di Como, abbiamo eseguito la requisizione di beni in questo momento necessari che erano destinati all'esportazione. Un grosso ringraziamento - prosegue Borrelli - all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che insieme alla Guardia di Finanza continua la lotta contro speculazioni e truffe che si sono create intorno a questa emergenza. In nottata, grazie alla cooperazione internazionale, è arrivato dalla Cina un aereo che ha portato 9 esperti tra medici e ricercatori de 11 tonnellate di materiali quali guanti, mascherine, tute, monitor ed attrezzature necessarie per la terapia intensiva".

Ha poi preso la parola Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità che ha ricordato l'importanza della donazione di sangue in questo particolare momento: "Invito tutti i generosi donatori  a non interrompere la pratica in questo periodo dove vi è ancora più necessita di sangue e plasma. Raccordandovi con i centri trasfusionali dislocati sul territorio potete donare in totale sicurezza. Ricordo inoltre ai positivi ed a coloro che sono stati a contatto con positivi certi e che sono in isolamento domiciliare di rispettare scrupolosamente le disposizioni che sono state loro impartite; questa attenzione è importantissima per evitare di contagiare chi si trova nella stessa residenza. Da una prima analisi delle cartelle cliniche - ha aggiunto Brusaferro - risulta che l'età media dei deceduti si attesta a 80,3 anni e solo il 25,8% è di sesso femminile. Il picco di mortalità c'è tra 80-89 anni, la letalità è più elevata tra gli over 80. Gli unici due decessi che abbiamo riscontrato sotto ai 40 anni avevano in un caso patologia neoplastica, nel secondo caso diabete e forte obesità. Speriamo di essere smentiti dai fatti, ma è verosimile aspettarci casi in questo weekend, anche come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. Lo abbiamo visto, c'erano folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. L'incubazione è tra i 4 e i 7 giorni". 

RESOCONTO STATISTICO 13 MARZO 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 14.955 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 17.660 i casi totali. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 7.732 in Lombardia, 2.011 in Emilia-Romagna, 1.453 in Veneto, 794 in Piemonte, 698 nelle Marche, 455 in Toscana, 304 in Liguria, 242 nel Lazio, 236 in Friuli Venezia Giulia, 213 in Campania, 157 nella Provincia autonoma di Trento, 126 in Sicilia, 123 nella Provincia autonoma di Bolzano, 121 in Puglia, 83 in Abruzzo, 73 in Umbria, 43 in Sardegna, 37 in Calabria, 27 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 10 in Basilicata. Sono 1.439 le persone guarite. I deceduti sono 1.266, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

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