Coronavirus, Protezione Civile: “Oggi registriamo 414 guariti e purtroppo 349 deceduti”

Redazione Picenotime

16 Marzo 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Anche nel pomeriggio odierno il Dipartimento di Protezione Civile ha fornito i dati ufficiali aggiornati sull'emergenza sanitaria nazionale legata al Coronavirus.

"I guariti-dimessi odierni sono 414, in totale sono diventati 2749. Oggi si contano purtroppo 349 decessi, 19 meno di ieri. In totale i deceduti sono diventati 2158 - rendiconta il commissario straordinario e capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi contiamo 2470 nuovi casi, un numero in ribasso rispetto a ieri anche se non sono pervenuti ancora i dati della Puglia e della provincia autonoma di Trento, il trend è comunque è in ribasso. Attualmente i positivi sono diventati 23073, di questi 10197 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 1851 in terapia intensiva (il 10% dei casi complessivi), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 11025. Siamo arrivati a 600 tende di pre-triage. Le risorse stanziate oggi per la Protezione Civile dal decreto del Governo sono quelle necessarie e sufficienti. Sarei la persona più felice del mondo se l'ospedale alla Fiera di Milano si realizzasse nel più breve tempo possibile. Lavoriamo notte e giorno per cercare mascherine, ventilatori, camici e guanti. Dobbiamo prendere atto che in Italia non esistono produzioni di questo tipo e la nomina del commissario Arcuri serve anche per avviare una produzione di mascherine ed altre attrezzature strategiche. Siamo molto impegnati sulle mascherine, da alcuni paesi registriamo blocchi e interruzioni nelle forniture sull'esportazione. Ricevo tante richieste di aziende che si propongono di produrle, nel decreto legge c'è una misura che consente di realizzarle secondo standard di sicurezza adeguati ma che non debbano poi rispettare procedure cosi' lunghe per avere l'autorizzazione. Credo che a breve si possa avviare una produzione nazionale".

Ha preso poi la parola Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore della Sanità: "L'Italia sfortunatamente ha il numero maggiore di soggetti colpiti da Covid-19, ma anche tutti gli strumenti per rappresentare un punto di riferimento per la comunità scientifica e svolgere un ruolo pioneristico. Può darsi che il virus possa mantenersi qualche mese, ma nessuno oggi ha dati inconfutabili per dire fino a quando. Se guardiamo altre situazioni epidemiche presentate nel corso degli anni, tanto più efficaci saranno le nostre politiche di contenimento e tanto più eviteremo altri eventuali episodi. Sul picco dei contagi va fatta una distinzione, se su scala europea o nazionale. In Italia contiamo che ci sia una situazione diversa grazie alle misure di contenimento. Sotto i 30 anni di età non si registrano casi fatali da infezione Coronavirus. Prorogare la chiusura delle scuole oltre il 3 Aprile? Ne riparliamo alla fine di Marzo". 

REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 16 MARZO 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 23.073 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 27.980 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 10.861 in Lombardia, 3.088 in Emilia-Romagna, 2.274 in Veneto, 1.185 nelle Marche, 1.405 in Piemonte, 841 in Toscana, 575 in Liguria, 472 nel Lazio, 363 in Campania, 346 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento*, 235 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia*, 203 in Sicilia, 159 in Umbria, 165 in Abruzzo, 87 in Calabria, 105 in Sardegna, 103 in Valle d’Aosta, 15 in Molise e 12 in Basilicata.

Sono 2.749 le persone guarite. I deceduti sono 2.158, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.


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