Coronavirus, Protezione Civile: “Oggi contiamo 1084 guariti ma anche 475 nuovi decessi”

Redazione Picenotime

18 Marzo 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Consueto appuntamento nella sede del Dipartimento di Protezione Civile con la conferenza stampa di aggiornamento sull'emergenza sanitaria nazionale legata al Coronavirus.

"Nel bollettino di oggi mancano i dati della regione Campania che aggiungeremo nel resoconto di domani. I guariti-dimessi odierni sono 1084, un numero veramente importante che porta il totale a 4025, con un incremento del 37%. Oggi si contano purtroppo 475 decessi, complessivamente sono diventati 2978 - dichiara il commissario straordinario e capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi registriamo 2648 nuovi casi, con un trend sostanzialmente stazionario in questa settimana. Attualmente i positivi sono diventati complessivamente 28710, di questi 12090 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 2257 in terapia intensiva (circa il 10% dei casi complessivi), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 14363. Voglio esprimere vicinanza ai sindaci dell'area bergamasca, in questo periodo stanno vivendo un momento di grossa fatica e impegno. E' necessario contenere al massimo gli spostamenti. I numeri di oggi sui contagiati ci fanno pensare positivo con l'adozione di corretti comportamenti. Sulle mascherine per gli operatori sanitari, voglio ribadire il lavoro immane che stiamo facendo. Il ministro Speranza e la Farnesina stanno lavorando molto, speriamo che si attivi una produzione nazionale per fronteggiare l'emergenza".

Ha preso poi la parola Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore della Sanità: "La curva epidemica a livello nazionale è in crescita, le regioni al nord sono maggiormente coinvolte. In altre aree del Paese la crescita non così importante ma non deve illuderci. La mortalità colpisce pazienti con più patologie e persone anziane, il combinato tra queste due cose è lo scenario più diffuso. Dobbiamo aiutare i più fragili a stare in casa. Siamo in una fase in cui studiamo le misure adottate in tutto il Paese. Non possiamo ancora vedere benefici, ci vorrà ancora qualche giorno. Non dobbiamo mollare e mantenere queste misure. Se a Brescia e Bergamo le misure saranno adottate sistematicamente, allora si può attenuare la curva ed evitare che si riproduca in altre province. Le misure adottate sono finalizzate a non vedere conseguenze al Sud, o comunque vederle attenuate. La comorbilità, la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo, è uno degli elementi importanti che si riscontra nelle persone che sono decedute. Tra le persone decedute il 48,5% ha tre o più patologie, il 25,6% ne ha due, il 25,1% ha una patologia, mentre solo lo 0,8% ha zero patologie. Perchè una letalità cosi' alta in Italia? Un primo elemento è sicuramente l'età media. Non abbiamo indicazioni che sia un virus diverso da quello che circola in altre parti del mondo, Cina compresa. Detto questo, stiamo analizzando le cartelle cliniche per un approccio più analitico. Usare il plasma dei guariti per curare i malati è una delle sfide più suggestive ma per essere utilizzato c'è bisogno di alcuni presupposti, su tutti il poter dosare la quantità di anticorpi presente nel plasma dei guariti perchè ognuno ha risposta anticorpale diversa. Ad oggi non abbiamo tecniche standard su questo, è uno dei limiti che abbiamo ma non vuol dire che non lo avremo nei prossimi giorni e settimane. Laddove lo svilupperemo potremo selezionare il plasma di chi ha risposte anticorpali significative e usarle per supportare le difese immunitarie delle altre persone. Confido nei ricercatori, nelle aziende e nei centri di ricerca che stanno lavorando su questo. Prossimamente avremo una risposta, non in tempi remoti, è un'opzione sicuramente interessante". 

REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 18 MARZO 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 28.710 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 35.713 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 12.266 in Lombardia, 3.915 in Emilia-Romagna, 2.953 in Veneto, 2.187 in Piemonte, 1.476 nelle Marche, 1.291 in Toscana, 744 in Liguria, 650 nel Lazio, 423 in Campania*, 416 in Friuli Venezia Giulia, 436 nella Provincia autonoma di Trento, 366 nella Provincia autonoma di Bolzano, 362 in Puglia, 267 in Sicilia, 249 in Abruzzo, 241 in Umbria, 162 in Valle d’Aosta, 132 in Sardegna, 126 in Calabria, 21 in Molise e 27 in Basilicata.

Sono 4.025 le persone guarite. I deceduti sono 2.978, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

*Dato aggiornato alle ore 18.00 del 17 marzo

Da oggi è attivo il conto corrente per supportare le attività di contrasto al Coronavirus e l’acquisto dei Dispositivi di Protezione Individuale e dei respiratori per la terapia intensiva. La generosità degli italiani non si ferma.

Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'Estero usando le seguenti coordinate bancarie:

Banca Intesa Sanpaolo Spa

Filiale di Via del Corso, 226 - Roma

IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387

BIC: BCITITMM.


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