Coronavirus, Protezione Civile: “Purtroppo altri 636 decessi con 1941 nuovi casi positivi”

Redazione Picenotime

06 Aprile 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Consueto aggiornamento sull'emergenza Coronavirus nella conferenza stampa presso la sede del Dipartimento di Protezione Civile.

"I guariti-dimessi odierni sono 1022. Un dato che porta il totale a 22837. Oggi si contano purtroppo 636 decessi, complessivamente ne registriamo 16524 - ha dichiarato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi abbiamo 1941 nuovi casi. Attualmente i positivi sono diventati complessivamente 93187, di questi 60313 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 65%), 3898 in terapia intensiva (per il terzo giorno consecutivo questo dato cala), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 28976. Ho firmato un'ordinanza per un fondo per destinare provvidenze ai famigliari dei sanitari deceduti in questa emergenza, il fondo è alimentato dalla famiglia Della Valle che ringrazio. Il virus ci ha colpito all'improvviso, dal punto di vista medico non siamo riusciti a verificare e adottare misure poi perfezionate. E' stato un lavoro immane da parte dei medici lombardi, sono convinto che meglio di così non si potesse fare. Abbiamo come data il 13 Aprile, il Comitato Tecnico Scientifico sta facendo le sue valutazioni. Poi spetterà al Consiglio dei Ministri decidere la data e le modalità con cui si esplicherà la fase 2. Non penso che il parere del Comitato Tecnico Scientifico arriverà all'ultimo momento, il presidente del Consiglio sarà informato in tempo. Oggi per me è una data indimenticabile, è l'undicesimo anno dal terremoto 2009 a L'Aquila. Ha provocato 309 vittime e decine di migliaia di sfollati, quest'anno non ho potuto partecipare alla fiaccolata. Voglio stringermi nel silenzio del ricordo alle famiglie delle vittime e agli aquilani". 

Ha poi preso la parola il Prof. Luca Richeldi, primario di Pneumologia Policlinico "Gemelli" di Roma e componente del Comitato Tecnico Scientifico: "Confermato il trend. Se guardiamo i dati sull'andamento settimanale vediamo che i ricoverati sono calati in sette giorni del 90%. Calano anche le terapie intensive. I decessi si concentrano per il 50% ancora in una regione, ma su base settimanale c'è una riduzione del 20%. Abbiamo dati meno allarmanti ma non ci deve far ridurre l'attenzione perchè questi dati sono comunque ancora allarmanti. L'utilizzo di mascherine non ci rende invincibili, può darci una falsa sicurezza. Igiene delle mani e distanziamento sociale sono invece misure di assoluta efficacia".

REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 6 AGOSTO 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 93.187 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 132.547 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.469 in Lombardia, 13.051 in Emilia-Romagna, 10.545 in Piemonte, 9.722 in Veneto, 5.301 in Toscana, 3.706 nelle Marche, 3.300 nel Lazio, 3.117 in Liguria, 2.698 in Campania, 2.115 in Puglia, 1.815 in Sicilia, 1.838 nella Provincia autonoma di Trento, 1.396 in Friuli Venezia Giulia, 1.425 in Abruzzo, 1.260 nella Provincia autonoma di Bolzano, 872 in Umbria, 819 in Sardegna, 722 in Calabria, 567 in Valle d’Aosta, 262 in Basilicata e 187 in Molise.

Sono 22.837 le persone guarite. I deceduti sono 16.523, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

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