Coronavirus, Protezione Civile: “1555 i guariti, il secondo valore in assoluto da inizio epidemia”

Redazione Picenotime

07 Aprile 2020

Nuovi aggiornamenti sull'emergenza sanitaria nazionale legata al Coronavirus nella consueta conferenza stampa pomeridiana del Dipartimento di Protezione Civile.

"I guariti-dimessi odierni sono 1555, il secondo valore in assoluto dall'inizio dell'epidemia. Un dato che porta il totale a 24392. Oggi si contano purtroppo 604 decessi, complessivamente ne registriamo 17128 - ha dichiarato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi abbiamo 880 nuovi casi, l'incremento più basso registrato dal 10 Marzo scorso. Attualmente i positivi sono diventati complessivamente 94067, di questi 61557 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 65%), 3792 in terapia intensiva (-106), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 28718 (-258). Sul conto corrente della Protezione Civile sono arrivati finora 110 milioni e 155mila euro per l'acquisto di ventilatori e dispositivi di protezione, ad oggi abbiamo speso oltre 19 milioni di euro". 

Ha poi preso la parola il Prof. Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità: "Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di crescita dei nuovi casi. Anche se arriviamo a zero non sarà 'tana libera tutti', bisognerà ingaggiare una dura lotta contro il Coronavirus. Dobbiamo essere cauti, questo virus resterà nella popolazione. Non arriveremo a zero tra due settimane. Ci sono stati molti focolai nelle Rsa e una popolazione ed è innegabile una sottostima dei decessi perchè spesso non viene fatto il tampone. I test sierologici possono dare utili indicazioni ma i risultati vanno presi con una certa cautela. Non servono a fare diagnosi, la diagnosi si fa con il tampone. Il test sierologico serve a capire chi ha gli anticorpi, laddove sono stati valutati non sono stati del tutto soddisfacenti. La sensibilità non era al 100% e si sta valutando. Anche quello dell'istituto San Matteo di Pavia si sta valutando. Su quanto l'immunità possa essere protettiva e duratura c'è da studiare. Penso che lo sia per analogia con altre malattie infettive, ma su questo al momento non ci sono sufficienti follow up. Le mascherine non sembra, ma sono un tema molto complesso visto che ne esistono molte. Lo dice anche l'Oms: la misura principale rimane il distanziamento sociale, poi il lavaggio frequente della mani. A volte si possono prendere decisioni sbagliate e correggerle dopo. Errare è umano, anche l'Oms è fatta di uomini. In casi eccezionali che derogano dalla regola ci possono essere delle reinfezioni, ma sono casi eccezionali. Per esempio ancora non sappiamo se una persona a lungo positiva sia ancora contagiosa. Ma nella maggior parte dei casi, dopo 14 giorni, la persona può essere rimessa tranquillamente in società. Qualsiasi decisione sulla 'fase 2' sia improntata alla massima cautela". 


REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 7 APRILE 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 94.067 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 135.586 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.343 in Lombardia, 13.048 in Emilia-Romagna, 10.704 in Piemonte, 9.965 in Veneto, 5.427 in Toscana, 3.738 nelle Marche, 3.212 in Liguria, 3.365 nel Lazio, 2.765 in Campania, 1.890 nella Provincia autonoma di Trento, 2.137 in Puglia, 1.379 in Friuli Venezia Giulia, 1.859 in Sicilia, 1.491 in Abruzzo, 1.301 nella Provincia autonoma di Bolzano, 846 in Umbria, 821 in Sardegna, 733 in Calabria, 593 in Valle d’Aosta, 265 in Basilicata e 185 in Molise.

Sono 24.392 le persone guarite. I deceduti sono 17.127, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.


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