Coronavirus, Protezione Civile: “2099 guariti da ieri, dato record. I deceduti sono 552”

Redazione Picenotime

08 Aprile 2020

Conferenza stampa Protezione Civile

Conferenza stampa pomeridiana nella sede del Dipartimento di Protezione Civile con tutti gli aggiornamenti sull'emergenza Coronavirus.

"I guariti-dimessi odierni sono 2099, un dato record che porta il totale a 26491. Negli ultimi 10 giorni abbiamo registrato il 50% dei guariti dall'inizio dell'epidemia. Oggi si contano purtroppo 552 decessi, complessivamente ne registriamo 17669 - ha dichiarato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi abbiamo 1195 nuovi casi. Attualmente i positivi sono diventati complessivamente 95262, di questi 63084 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 66%), 3693 in terapia intensiva (-99 rispetto a ieri), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 28485 (-233). Abbiamo raccolto oltre 113 milioni sul nostro conto corrente, 25 dei quali già spesi dispositivi di protezione e ventilatori polmonari. Solo oggi ne abbiamo spesi 5". 

Ha poi preso la parola Ranieri Guerra, rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e componente del Comitato Tecnico Scientifico: "Non siamo ancora in una diminuzione netta, ma c'è un rallentamento nella velocità di trasmissione. C'è un serbatoio di positivi asintomatici, pensare di aprire in questa condizione è abbastanza difficile prevederlo. Si può predisporre una valutazione del rischio per età, per tipo di lavoro, area geografica, sempre con un occhio a una riduzione marcata della curva che ancora non c'è. Sarà importante effettuare test a campione per capire quale è stata la distribuzione del contagio, comprendendo gli asintomatici e chi non è stato sottoposto a diagnosi. Non credo che il Governo voglia procedere alla riapertura senza tenere in considerazione un rischio che al momento è ancora molto alto. Nella fase 2 la raccomandazione sarà sicuramente aprire parzialmente, quando ci saranno le condizioni minime, e progressivamente a distanza di un paio di settimane procedere alle successive aperture. Ho informazioni che la Cina sta predisponendo una serie di regolamenti e rigore su volatili e certi mammiferi. In alcune zone del pianeta stiamo vedendo la luce, in altre zone a noi vicine no. E' quindi possibile interscambiare il contagio,di conseguenza il livello di allarme resta massimo. Nella fase 2 la raccomandazione sarà sicuramente aprire parzialmente, quando ci saranno le condizioni minime, e progressivamente a distanza di un paio di settimane procedere alle successive aperture. Gli Stati che non hanno chiuso vedono crescere i casi, anche vicino all'Italia. Ci sono problemi in un paio di cantoni svizzeri. L'Italia è apripista, è in anticipo di 2-3 settimane su altri".

REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 8 APRILE 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 95.262 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 139.422 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.545 in Lombardia, 13.110 in Emilia-Romagna, 10.989 in Piemonte, 10.171 in Veneto, 5.557 in Toscana, 3.562 nelle Marche, 3.245 in Liguria, 3.448 nel Lazio, 1.940 nella Provincia autonoma di Trento,  2.859 in Campania, 2.238 in Puglia, 1.415 in Friuli Venezia Giulia, 1.893 in Sicilia, 1.534 in Abruzzo, 1.281 nella Provincia autonoma di Bolzano, 823 in Umbria, 840 in Sardegna, 755 in Calabria, 606 in Valle d’Aosta, 270 in Basilicata e 181 in Molise.

Sono 26.491 le persone guarite. I deceduti sono 17.669, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.


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