Coronavirus, Protezione Civile: “Incremento di 1363 casi positivi ed altri 566 deceduti”

Redazione Picenotime

13 Aprile 2020

Anche nel giorno di Pasquetta si è tenuta la consueta conferenza stampa nella sede del Dipartimento di Protezione Civile con tutti gli aggiornamenti sull'emergenza Coronavirus.

"I guariti-dimessi odierni sono 1224, un dato che porta il totale a 35425. Oggi si contano purtroppo 566 decessi, complessivamente ne registriamo 20465 - ha dichiarato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi abbiamo un incremento di 1363 casi positivi. Attualmente i positivi in Italia sono diventati complessivamente 103616, di questi 72333 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 70%), 3260 in terapia intensiva (-83 rispetto a ieri), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 28023 (-176). Oggi contiamo 18477 volontari in campo insieme alle forze dell'ordine ed al personale sanitario. Sul nostro conto corrente sono arrivati finora oltre 117 milioni di euro per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e ventilatori, ne abbiamo già spesi quasi 25 milioni". 

Ha poi preso la parola il Prof. Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità: "Siamo ancora in fase uno, non c’è dubbio. Segnali positivi ci sono ma il numero dei morti è ancora elevato perché è da attribuire a contagi precedenti, di almeno 20 giorni fa. I numeri diminuiscono lentamente perché si riferiscono ai contagi". (CLICCA QUI PER DICHIARAZIONI PROF. REZZA SUL CAMPIONATO DI CALCIO)


REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 13 APRILE 2020

Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 103.616 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 159.516 i casi totali. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 31.935 in Lombardia, 13.818 in Emilia-Romagna, 12.765 in Piemonte, 10.766 in Veneto, 6.257 in Toscana, 3.365 in Liguria, 3.080 nelle Marche, 3.920 nel Lazio, 3.062 in Campania, 2.080 nella Provincia autonoma di Trento, 2.512 in Puglia, 1.307 in Friuli Venezia Giulia, 2.050 in Sicilia, 1.778 in Abruzzo, 1.537 nella Provincia autonoma di Bolzano, 625 in Umbria, 914 in Sardegna, 791 in Calabria, 582 in Valle d'Aosta, 270 in Basilicata e 202 in Molise. Sono 35.435 le persone guarite. I deceduti sono 20.465, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

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