Coronavirus, Protezione Civile: “Incremento di 675 casi positivi. Superata quota 21mila morti”

Redazione Picenotime

14 Aprile 2020

Consueta conferenza stampa pomeridiana nella sede del Dipartimento di Protezione Civile con tutti gli aggiornamenti sull'emergenza Coronavirus.

"I guariti-dimessi odierni sono 1695, un dato che porta il totale a 37130. Oggi si contano purtroppo 602 decessi, complessivamente ne registriamo 21067 - ha dichiarato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Oggi abbiamo un incremento di 675 casi positivi. Attualmente i positivi in Italia sono diventati complessivamente 104291, di questi 73094 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (il 70%), 3186 in terapia intensiva (-74 rispetto a ieri), il numero dei ricoverati in strutture ospedaliere è invece 28011 (-12). I volontari in campo oggi sono 10598 che si aggiungono alle forze dell'ordine ed al personale sanitario e delle regioni. Sul nostro conto corrente sono stati raccolti oltre 122 milioni di euro per l'acquisto di dispositivi di protezione e ventilatori, finora sono stati spesi circa 26 milioni di euro. Questa pandemia ha dimostrato che bisogna dare una risposta ai vari aspetti che toccano la nostra vita: sanità, operatività, sociale, economica. La scelta del Governo di nominare un comitato è una scelta giusta perché permette di avere un quadro completo a chi deve decidere". 

Ha poi preso la parola il Prof. Massimo Antonelli, direttore del reparto emergenze e rianimazione del Policlinico "Gemelli": "I ricoverati in terapia intensiva nelle ultime quattro settimane sono stati 3862 in Lombardia, dimessi 1296 e i 1240 i degenti attuali, con il 65% di sopravvivenza. Per quanto riguarda il Lazio i numeri sono più bassi: 424 pazienti, un quarto è stato dimesso, un altro quarto è degente, il tasso di sopravvivenza è identico. Questi dati ci dicono alcune cose importanti: molto è condizionato dal grosso impatto che c’è stato sulle terapie intensive, il fatto di aver potuto beneficiare delle misure di contenimento ha fatto sì che in altre aree questa mitigazione potesse pesare di più. La severità dei malati è simile tra le due aree e gli indici di gravità sono comparabili in due regioni con impatto del virus diverso. Le misure hanno allora funzionato. Anziani in casa fino a fine anno? Non abbiamo una linea temporale per esprimerci. Verso questa fascia di popolazione bisogna avere una tutela importante. Bisogna vedere cosa accadrà nei prossimi mesi". 

REPORT UFFICIALE PROTEZIONE CIVILE 14 APRILE 2020

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 104.291 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 162.488 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 32.363 in Lombardia, 13.778 in Emilia-Romagna, 13.055 in Piemonte, 10.736 in Veneto, 6.352 in Toscana, 3.466 in Liguria, 3.095 nelle Marche, 4.022 nel Lazio,  3.094 in Campania, 2.082 nella Provincia autonoma di Trento, 2.552 in Puglia, 899 in Friuli Venezia Giulia,  2.071 in Sicilia, 1.800 in Abruzzo, 1.564 nella Provincia autonoma di Bolzano, 622 in Umbria, 900 in Sardegna, 816 in Calabria, 559 in Valle d’Aosta, 265 in Basilicata e 200 in Molise.

Sono 37.130 le persone guarite. I deceduti sono 21.067, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

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