Ascoli Calcio, Eramo: “Sono con la mia famiglia a Gioia del Colle e continuo ad allenarmi”

Redazione Picenotime

26 Aprile 2020

Mirko Eramo

Mirko Eramo è intervenuto nel pomeriggio odierno in diretta alla trasmissione pugliese di intrattenimento sul web "Decamer-On Air" parlando di come sta vivendo questo periodo di stop dell'attività agonistica a causa dell'emergenza Coronavirus. Giunto a titolo definitivo dalla Virtus Entella nelle giornate finali della sessione invernale di calciomercato, il 30enne centrocampista nato ad Acquaviva delle Fonti ha collezionato finora 4 presenze con la maglia dell'Ascoli (3 delle quali da titolare).

"Sono a Gioia del Colle con la mia famiglia, ho la casa abbastanza grande e quindi ci possiamo un po' divertire con i miei bambini, con loro il tempo vola - ha dichiarato Eramo -. La mia passione per il calcio nasce, credo, fin da quando ero nella pancia di mia madre... Da piccolo cercavo sempre un pallone, all'età di cinque anni mi svegliavo di notte per guardare le partite dei Mondiali negli Stati Uniti del 1994. Ho esordito in Serie B giovanissimo con la maglia del Bari in un match a Treviso finito 0-0, ricordo ancora perfettamente quella gara, una grande emozione. Alla terza partita ebbi la fortuna di andare in gol al "San Paolo" di Napoli davanti ad oltre 60mila persone, ricordo l'incredulità nell'esultanza, con la dedica a mio nonno che non c'era più. Forse quello è il ricordo più bello della mia carriera. La Sampdoria? Croce e delizia. Nel 2007/2008 vinsi scudetto e Coppa Italia con la Primavera, con i blucerchiati che acquistarono il mio cartellino proprio dal Bari. Con la maglia della Samp ebbi modo di esordire in Serie A contro la Juventus di Vidal, Tevez, Pogba e Pirlo, anche se con il club ligure ho giocato poco e sono stato mandato più volte in prestito senza che mi venisse concessa una vera e propria possibilità. Ho quasi 300 presenze in Serie B e probabilmente credo sia questa la mia categoria, ovunque sono stato ho sempre avuti ottimi rapporti e mi ricordano tutti bene, sia per ciò che ho fatto in campo che per il legame con i tifosi. Il gol con il Crotone contro l'Ascoli nel 2011? Nota dolente... (ndr sorride). E' stata la prima domanda che mi hanno fatto quando sono arrivato ad Ascoli. Proverò a rifarmi, quello fu un grande gol ed a Crotone ho vissuto, la stagione seguente, l'anno più importante della mia carriera realizzando 8 gol. Come mi tengo in forma? Ho allestito una piccola palestra in casa, noi calciatori dobbiamo continuare ad allenarci per farci trovare pronti in caso di ripartenza anche se non sarà facile per i club di Serie B, soprattutto sul piano economico per seguire tutti i protocolli". 


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