Ascoli Calcio, Abascal: “Protocollo troppo oneroso per club di B. D'accordo con torneo da Dicembre”

Redazione Picenotime

06 Maggio 2020

Guillermo Perez Abascal

Il nuovo allenatore dell'Ascoli Guillermo Perez Abascal è intervenuto in tarda mattinata in diretta telefonica alla trasmissione radiofonica spagnola "Tiempo de Juego" a cura della redazione sportiva di "Cope Sevilla".

"Ho superato l'ultimo periodo per la conferma definitiva come nuovo allenatore della prima squadra dell'Ascoli, con i campionati che sono fermi ormai da due mesi. Abbiamo trascorso la pandemia senza poter allenare, ora pare che si veda un po' di luce ma non ci sono decisioni certe da parte del Governo, facciamo costantemente un passo avanti ed un passo indietro - ha dichiarato Abascal -. Ho trascorso la fase dell'emergenza Coronavirus qui ad Ascoli, una città piccola di circa 45mila abitanti che fortunatamente è stata poco colpita. Ho la fortuna di avere la mia compagna qui con me, così come il preparatore fisico Carlos Valle. Stiamo andando avanti di settimana in settimana, lavorando da casa per quanto possibile. Ripresa dei campionati italiani? Bisogna aspettare, il protocollo che è stato disposto dalla Federazione è molto oneroso e sarà difficile da seguire per molti club sul piano economico, soprattutto se verranno a mancare gli introiti dei diritti televisivi. Il nostro club, ad esempio, per sanificare il centro sportivo dovrebbe spendere dai 12mila ai 15mila euro, se poi il campionato 2019/2020 non dovesse riprendere sarebbe impossibile rientrare di questa spesa. Abbiamo anche dei giocatori che non vivono in città, diventa complicato usare un campo sportivo solamente per correre. La Serie B non è al momento preparata come i club di Serie A, credo che si stia ragionando su una modifica del protocollo, soprattutto sul piano della sostenibilità economica, ma per ora non vi sono certezze in tal senso - ha spiegato ancora Abascal -. Bisogna naturalizzare e normalizzare. Il nostro preparatore atletico, che interagisce anche con la Federazione, mi ha informato oggi di una proposta della Uefa per far partire i campionati a Dicembre seguendo quindi l'anno solare, anche in considerazione poi del fatto che i Campionati Mondiali 2022 si giocheranno proprio a Dicembre. E' un piano che mi trova molto d'accordo. Non dico che il format di oggi non vada bene, anzi, ma tutti gli addetti ai lavori hanno necessità di tornare ad una normalità e di non essere prigionieri, sia a livello professionale che economico, delle decisioni che vengono prese da ciascuno giorno dopo giorno. Rendere uguale il protocollo italiano a quello tedesco? Torniamo sempre allo stesso discorso, ovvero che è difficile da seguire e sostenere soprattutto per i club di Serie B. L'Ascoli, che pure ha una struttura ricettiva di riferimento, dovrebbe mettere 60/70 persone in un hotel, lontane dalle rispettive famiglie per 6, 7 o 8 settimane, il tempo della preparazione e dell'eventuale ripresa delle partite. Oltre agli evidenti costi economici, ci sarebbero anche delle problematiche psicologiche, ci si troverebbe in una situazione simile a quella che vivono le Nazionali per un Mondiale o un Europeo con ulteriori restrizioni e complicazioni. Non ci sarebbero le condizioni abituali per lavorare ed esprimersi al meglio. Ci potrebbe stare per un periodo corto e transitorio, ma se questa procedura dovesse andare avanti a lungo si rischierebbe di far perdere altri soldi alle società. Il presidente della Figc Gravina, intervenendo la scorsa settimana ad un webinar organizzato proprio dal nostro club, ha parlato di 700 milioni di euro di perdite in caso di sospensione definitiva dei campionato, 300 milioni in caso di ripresa a porte chiuse e 100/150 milioni in caso di ripresa a porte aperte. Comunque vada in Italia, insomma, tutti ci andrebbero a perdere. Ribadisco il mio punto di vista: quando l'emergenza sanitaria lo permetterà bisogna tornare a normalizzare il calcio ed i suoi tifosi".

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Commenti (8)

walter rossi ps 06 Maggio 2020 17:49

Questo ragazzo ha le idee molto chiare, speriamo che la società lo assista a dovere perchè è un possibile crac del calcio, molto saggio


NO AL CALCIO MODERNO 06 Maggio 2020 19:24

Ma non era Bellini quello che diceva che la nostra cittadella era una delle migliori in Italia e sarebbe stato un grande vantaggio averla? .....il pallone è rotondo e molti non lo capiscono !


LORENZO CAPRO' 06 Maggio 2020 20:48

Ascoli comune fa' 50000 abitanti c e Folignano - villa PIGNA che in pratica sono Ascoli 12000, per un totale di 62000 abitanti.... È vero che è piccola, ma 45000 abitanti dove li ha letti?


Maurizio 06 Maggio 2020 21:20

Far ripartire il campionato di calcio non è la priorità, ci sono migliaia di imprese chiuse andremo incontro ad una crisi economica mai vista, il calcio può stare fermo anche due anni tra gli addetti nessuno muore di fame, si tornerà a giocare quando è possibile.


Maurizio 06 Maggio 2020 21:20

Far ripartire il campionato di calcio non è la priorità, ci sono migliaia di imprese chiuse andremo incontro ad una crisi economica mai vista, il calcio può stare fermo anche due anni tra gli addetti nessuno muore di fame, si tornerà a giocare quando è possibile.


domesc 06 Maggio 2020 21:46

Questo ragazzo ha la testa sulle spalle, merce sempre più rara nel mondo del calcio, e non solo.


Solestante 06 Maggio 2020 21:56

Caprenzo (per gli amici) ti devo far notare che la nostra città oggi conta poco più di 48.000 abitanti per la precisione 48168, abbiamo perso poco più di 3000 abitanti gli ultimi 15 anni.
Folignano ne conta circa 9000 per la precisone


Profeta 06 Maggio 2020 23:03

Per il futuro .....che verrà
""Una fetta di pane e olio""
Tutti a dormi...........
È finito tutto. per tutti........


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