Coronavirus, Richeldi: “Buone probabilità di nuova ondata epidemica tra Ottobre e Novembre”

Redazione Picenotime

08 Maggio 2020

Luca Richeldi intervistato dalla Dire

“Possibile nuova ondata di Coronavirus in autunno? La confusione con i sintomi di stagione è inevitabile perchè come è già successo a Gennaio e Febbraio il picco epidemico d’influenza, essendo i sintomi sovrapponibili, è difficile da distinguere. Quindi sono due le cose che sono state fatte e che si faranno ancora e cioè incrementare le campagne per incoraggiare la popolazione a sottoporsi al vaccino antinfluenzale". A dichiararlo all'agenzia Dire è Luca Richeldi, direttore del Reparto di Pneumologia del Policlinico "Gemelli" di Roma, presidente della Società Italiana di Pneumologia e membro del Comitato Tecnico Scientifico. "Nelle categorie a rischio deve essere fatto. Spero quest’anno si registri una maggiore adesione perchè ovviamente più le persone sono vaccinate, meno si ammalano d’influenza e più contribuiscono a questo confondimento generale. Inoltre ci sono buone probabilità che tra Ottobre e Novembre ci possa essere un’altra ondata epidemica vedremo anche però cosa succederà da oggi e fino ad allora. In ogni caso saremo molto più consapevoli e preparati su quello che ci aspetta, le strutture sanitarie saranno maggiormente preparate e ci sarà maggiore disponibilità di tamponi diagnostici. Quindi c’è il rischio di dover affrontare nuovamente il virus ma saremo anche più attrezzati rispetto a qualche mese fa - ha aggiunto Richeldi -. Allergie stagionali? Ne abbiamo discusso ma non ci sono dati che in questo momento indicano che le persone allergiche o le allergie stagionali siano un fattore di rischio per l’infezione da Sars-Cov2 quindi direi che le persone allergiche possono stare abbastanza tranquille ma devono rivolgersi sempre al proprio medico per le terapie che fanno stagionalmente, in particolare i farmaci antistaminici e antifiammatori che devono essere assunti per combattere la sintomatologia allergica. Direi però che in questo momento non rappresentano uno specifico fattore di rischio per questa malattia - ha spiegato ancora Richeldi -. Cosa ci ha insegnato questa pandemia? Che siamo abbastanza vulnerabili, non solo noi ma tutto il mondo. Inoltre ci evidenzia che queste pandemie sono delle realtà e non solo delle ipotesi e che è bene mantenere un sistema di attivazione e preparazione per questo tipo di eventi che deve essere sempre pronto. Questo è quello che sta facendo il Governo italiano che anche altri governi. Ricordo che oggi esiste una rete di Covid Hospital, che oggi sono destinato al Covid-19 che speriamo venga risolto abbastanza rapidamente ma che un domani potrebbero essere utile per altre emergenze epidemiche che potrebbero verificarsi. Questa lezione ci ha insegnato che le pandemie non sono solo una ipotesi ma una realtà ed è per questo che i sistemi si devono preparare. Credo che il nostro sistema sanitario si stia preparando e rimarrà preparato. Quello che è accaduto nelle Rsa e sul territorio è stato anche una lezione. La medicina territoriale, anche alla luce di questa emergenza sanitaria, deve essere maggiormente finanziata e mantenuta a livelli di efficienza alti. In caso contrario si può mettere a rischio la vita di molte persone”. 


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