Coronavirus, Conte: “Mi rivolgo soprattutto ai giovani, non è questo il tempo delle movide”

Redazione Picenotime

21 Maggio 2020

Giuseppe Conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto stamane un'informativa urgente alla Camera dei Deputati sulle misure da adottare per la nuova fase dell'emergenza Coronavirus.

"Siamo consapevoli che abbiamo davanti una sfida difficile e insidiosa non meno della prima fase dell’emergenza con misure contenitive sempre più severe che sono state estese a tutto il territorio nazionale. Siamo stati stretti a limitare spostamenti, imporre distanziamento, sospendere ogni attività pericolosa e gli italiani hanno condiviso il grande sforzo collettivo - ha detto Conte -. Le misure sono state rispettate con disciplina. Se oggi, con prudenza, possiamo affermare che il peggio è alle nostre spalle, lo dobbiamo ai cittadini. Forse non tutti avrebbero allora preso decisioni così sofferte, tuttavia dopo tre mesi esatti dal primo caso di Codogno possiamo affermare di aver compiuto la scelta giusta, l’unica che ha evitato che si diffondesse l’epidemia. Oggo le scelte vanno indirizzate verso un rapido ritorno alla normalità. Tutti conosciamo il virus, sappiamo come proteggerci, le regole, la funzione dei dispositivi di protezione. Mi rivolgo soprattutto ai giovani. In questa fase rimane fondamentale il rispetto delle distanze. Non è questo il tempo delle movide. Dobbiamo fare attenzione perchè esporre se stessi al contagio significa esporre i nostri cari. Metteremo in atto un attento monitoraggio delle regioni con la possibilità di chiudere localmente. Siamo consapevoli che la curva del contagio si alzerà, dobbiamo accettare questo rischio altrimenti non saremo mai nelle condizioni di ripartire ed il tessuto sociale sarebbe compromesso. Non possiamo proseguire così per un tempo indefinito. Non si può tollerare una compressione dei diritti fondamentali se non in presenza di una minaccia grave e attuale, proseguire sarebbe irragionevole e incompatibile con i diritti della costituzione. Il 16 Maggio ho firmato il decreto legge numero 33 che limita le restrizioni alla circolazione alle regioni ed allo Stato fino al 2 Giugno, restano le restrizioni per chi è positivo e per chi ha avuto contatti diretti con i positivi. Il 18 Maggio c'è stat ala riapertura di attività commerciali e ristorazione, con protocolli di sicurezza e consapevoli della sofferenza economica. Riaperti i servizi per la cura alla persona e gli stabilimenti balneari, dal 25 Maggio piscine e palestre, dal 3 Giugno si potrà tornare a viaggiare in Europa, dal 15 giugno spazio a cinema, teatri e centr estivi. Controlli?  Stiamo aumentando i test sierologici per mappare il contagio, in Italia sono stati fatti oltre 3 milioni di tamponi, siamo al primo posto come numeri di tampone per abitante: 5134 per 100 mila abitanti. Lo scorso 11 Maggio è stata avviata la richiesta di kit reagenti per 5 milioni di test. Le richieste verranno esaminate. Il 25 Maggio partiranno test su 150 mila persone ai fini dello studio scientifico. App immuni? Nel pieno rispetto della privacy. Per le verifiche della distribuzione e l'installazione dell’app sono state interessate aziende pubbliche con convenzioni a titolo gratuito. Il codice sorgente aperto potrà essere conosciuto da chiunque, i dati verranno cancellati finita l’emergenza. Nei prossimi giorni verranno effettuati test sull’app".




"Dopo il superamento della fase più acuta dell’emergenza sanitaria, siamo consapevoli che la sfida di fronte alla quale ci troviamo è anche più insidiosa di quella che abbiamo affrontato all’inizio dell’emergenza". Ha aggiunto Conte nella successiva informativa al Senato. "Per tutelare i beni primari della persona, la vita, la salute e l’integrità fisica, siamo stati costretti a limitare il più possibile gli spostamenti, a imporre il distanziamento sociale, a sospendere ogni attività che contemplasse il contatto e conseguentemente l’incremento esponenziale del contagio".



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