Allarme Ciip: ''Situazione idrica estremamente critica''. Scatta codice rosso 3° stadio

Redazione Picenotime

07 Luglio 2020

La Ciip conferma l’estrema criticità della situazione idrica, sia per i quantitativi emunti in sorgente che presso gli impianti di soccorso. Come emerge proiettando al 2020 i trend di ricrescita/decrescita del 2019 delle sorgenti principali, si può prevedere un deficit di circa 145 l/s nel periodo dei massimi consumi (statisticamente in tutto il mese di agosto).

Pertanto, secondo la procedura aziendale del Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza “P24: Gestione Emergenza Idrica”, con la quale viene normata l’attività dell’azienda in casi come questi, viene confermato il “Livello di Allarme - codice rosso - 3° stadio”.


La Ciip ha già attivato le seguenti azioni:

1. chiusura delle fontane monumentali senza ricircolo;

2. in zone agricole, non facilmente controllabili, chiusura progressiva delle fontane pubbliche (fino al 100% della totalità delle fontane per ogni Comune);

3. nei centri abitati, limitazione tramite l’apposizione di dischetti limitatori e/o chiusura delle fontane pubbliche (fino al 100% della totalità delle fontane per ogni Comune); costante monitoraggio del consumo delle fontane pubbliche e degli idranti antincendio in esercizio presenti nel territorio gestito dall’azienda;

4. incremento della disponibilità di mezzi meccanici di soccorso per la gestione delle emergenze localizzate (autobotti e macchine per il confezionamento e conservazione di acqua potabile in buste igieniche);

5. potenziamento delle attività di regolazione e monitoraggio dei livelli dei serbatoi;

6. attivazione di tutti gli impianti di soccorso per la loro massima potenzialità e utilizzo di tutti gli apporti delle sorgenti minori;

7. mantenimento del prelievo fino a 150 l/s per la captazione di Castel Trosino; l’utilizzo delle acque di Castel Trosino per il massimo della potenzialità potrà creare qualche disservizio localizzato in punti specifici della rete di distribuzione, dovuto all’inversione dei flussi;

8. utilizzo di Fosso dei Galli al massimo della potenzialità dell’impianto (70-75 l/s), l’utilizzo di tali acque per il massimo della potenzialità potrà creare qualche disservizio localizzato in punti specifici della rete di distribuzione legato all’inversione dei flussi;

9. mantenimento del prelievo fino ad 80 l/s per la captazione di S. Caterina;

Per garantire una equa distribuzione della risorsa idrica disponibile la Ciip provvederà, in relazione ai consumi di utenza e previa comunicazione puntuale alle Amministrazioni, alla cittadinanza, alle associazioni di categoria ed ai diretti interessati, a porre in essere le seguenti ulteriori attività:

10. richiesta autorizzazione alla messa in esercizio, con relative opere, del Sondaggio idrogeognostico denominato Pozzo 7 ai fini dell’alimentazione dell’abitato di S. Pellegrino di Norcia e di Forca Canapine di Arquata del Tronto nonché a rinforzo della captazione di Capodacqua quale surrogato del contributi della sorgente di Forca Canapine e allestimento e messa in esercizio del sondaggio idrogeognostico denominato pozzo 6 con relative opere (come da progetto presentato);

11. richiesta autorizzazione alla realizzazione di 2 sondaggi idrogeognostici in località Piano della Gardosa di Foce di Montemonaco;

12. richiesta autorizzazione al trasferimento di risorsa tra ambiti in zona Lido tre Archi del Comune di Fermo (tra Ato 4 e Ato 5) e condizione permanente di necessità,

13. attivazione di convenzione con autotrasportatori di cisterne, di diverse capacità, idonee al trasporto di acqua potabile per la distribuzione in frazioni, zone isolate e di difficile raggiungimento;

14. avvio della comunicazione istituzionale e campagne informative tese a sensibilizzare l’utenza a:

i. contenere i consumi, utilizzando la risorsa idrica distribuita per gli usi strettamente igienici potabili;

ii. messa in esercizio ove disponibili e nuova istallazione di sistemi ad accumulo locale ed autoclave;

iii. repressioni di ogni abuso o errato utilizzo della risorsa idrico-potabile, richiedendo ordinanze sindacali e l’utilizzo della sorveglianza da parte della polizia locale;

15. informazione e sensibilizzazione dell’utenza commerciale e produttiva, a porre particolare attenzione alla manutenzione degli impianti ad autoclave (serbatoi e pompe), ove presenti e, nel caso in cui non si disponga degli stessi, raccomandazione di installazione impianti ex-novo ed attivazione;

16. limitazione, tramite l’apposizione di dischetti limitatori, e/o sospensione della fornitura idrica alle utenze non domestiche;

17. razionamento, in zone territoriali specifiche NON servite dagli impianti di soccorso, della risorsa idrica distribuita dall’acquedotto pubblico tramite la chiusura di una prima serie di serbatoi in ore notturne e/o diurne e/o a giorni alterni, in relazione alla gravità della crisi idrica stessa e dei consumi di utenza; tale misura, da adottare come ultima ratio, verrà dettagliata entro il 15 luglio 2020. 

Sarà cura della Ciip, infine, informare per tempo gli enti istituzionali, di controllo e gli organi di stampa di quando verranno poste in essere le ulteriori azioni relative alla chiusura dei serbatoi. Inoltre la Ciip provvederà ad avvisare la popolazione del razionamento della risorsa idrica attraverso l’invio di sms informativi.


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